Prossimi eventi

Set
18
mar
VOIVOD - 35th Anniversary tour @ Locomotiv Club | Bologna | Emilia-Romagna | Italia
VOIVOD – 35th Anniversary tour + Nightrage + Game Over
Apertura porte 20:30
22 euro + d.d.p / cassa 25 euro | riservato ai soci del circolo con tessera aics 2018-2019
VOIVOD - 35th Anniversary tour @ Locomotiv Club | Bologna | Emilia-Romagna | Italia

Anomali. Imprescindibili. Iconoclasti. Una “band per band”. Sono queste le parole oscure che riassumono sintetizzano l’esperienza di un gruppo di artisti che collaborano da oltre trent’anni, quattro ragazzi del Quebec storditi dall’arte, dediti all’hashish e influenzati da Venom e Mötörhead. Attualmente al lavoro su un nuovo album di prossima uscita, i Voivod saranno in Italia insieme ai Nightrage per tre appuntamenti assolutamente da non perdere per avere un’anteprima della nuova musica e festeggiare il trentacinquennale di carriera.

Ott
24
mer
LAUREL @ Locomotiv Club | Bologna | Emilia-Romagna | Italia
LAUREL
Apertura porte 21:00
10 euro + d.d.p | riservato ai soci del circolo con tessera aics 2018-2019
LAUREL @ Locomotiv Club | Bologna | Emilia-Romagna | Italia

Nuovissimo talento uk, con una voce e una personalità che ricorda le atmosfere sognanti e cinematografiche di Florence & The Machine. Arriva in Italia per la prima volta per presentare il suo atteso debut album “DOGVIOLET” su etichetta Counter Records. Non perdetela!

Ott
26
ven
RADIO BIRDMAN @ Locomotiv Club | Bologna | Emilia-Romagna | Italia
RADIO BIRDMAN
Apertura porte 21:00
15 euro + d.d.p | riservato ai soci del circolo con tessera aics 2018-2019
Nov
14
mer
SUPERORGANISM @ Locomotiv Club | Bologna | Emilia-Romagna | Italia
SUPERORGANISM
Apertura porte 20:30
20 euro + d.d.p | riservato ai soci del circolo con tessera aics 2018-2019
SUPERORGANISM @ Locomotiv Club | Bologna | Emilia-Romagna | Italia

Il progetto Superorganism nasce nel 2017 con la creazione di un primo brano, Something For Your M.I.N.D. immediatamente “scoperto” da Frank Ocean ed Ezra Koenig, (Vampire Weekend) che lo suonano nei loro programmi radio. Da lì alla Domino Records, il passo è breve e veloce. E così la band di otto elementi, a partire da un brano registrato tra facebook e Garageband, si è fatta portavoce del “pop del futuro”: un concentrato di idee, suoni, effetti visivi, influenzato dall’estro di Beck, dalla voglia di sperimentare degli Avanlaches e la psichedelia di MGMT. Segue un nuovo singolo, Everybody Wants to be Famous, e un album che in pochissimo tempo fa parlare e innamorare di sé il pubblico di tutto il mondo. Gli otto musicisti decidono di trasferirsi tutti insieme in una casa londinese, inclusa Orono Noguchi, diciassette anni appena e una voce che tiene vivo il soffio sognante dell’adolescenza, e registrano e producono il loro primo album, piccolo gioiello del nuovo panorama musicale.

Il 14 novembre al Locomotiv di Bologna il live della band in technicolor tra balene, cartoni animati giapponesi, arcobaleni e un mondo nato sul web che prende vita e diventa spettacolo puro.

“Superorganism Makes Pop Maximalism Cool Again”

Nov
21
mer
MUDHONEY @ Locomotiv Club | Bologna | Emilia-Romagna | Italia
MUDHONEY + Please The Trees
Apertura porte 21:00
20 euro + d.d.p / cassa 25 euro | riservato ai soci del circolo con tessera aics 2018-2019
MUDHONEY @ Locomotiv Club | Bologna | Emilia-Romagna | Italia

Mudhoney, da trent’anni portabandiera del grunge americano, sono pronti a sbarcare in Italia quest’autunno per tre date incendiarie. L’appuntamento è per il 21 novembre 2018 al Locomotiv Club di Bologna, poi il 22 novembre al Largo di Roma e infine il 23 novembre al Santeria Social Club di Milano.

I Mudhoney sono la band che ha veramente reso possibile l’ascesa del movimento grunge dei primi anni ’90. Prima ancora di nomi del calibro di Nirvana, Pearl Jam e Soundgarden, il gruppo già dal 1988, anno della sua fondazione, ha contribuito a portare in primo piano questo genere che ha lasciato un marchio indelebile nella storia della musica rock.

La storia della band, indissolubilmente legata all’etichetta Sub Pop Records di cui ha rappresentato il primo vero e proprio exploit, inizia già nei primissimi anni ’80, quando il frontman Mark Arm fonda quasi per gioco un piccolo progetto musicale chiamato Mr. Epp assieme ad alcuni compagni di scuola. Con l’arrivo del chitarrista Steve Turner la carriera musicale comincia a diventare un obiettivo serio per Arm, e quando i Mr. Epp si sciolgono i due ragazzi trovano nuovi compagni d’avventure in Jeff Ament (basso) e Stone Gossard (chitarra) e formano i Green River. La nuova band guadagna la stima di un pubblico sempre più interessato, e al momento della sua dissoluzione nel 1987 i semi per la nascita del grunge sono già ben piantati a terra: Ament e Gossard creano i Pearl Jam; Arm e Turner reclutano il bassista Matt Lukin dei The Melvins e il batterista Dan Peters e fondano i Mudhoney, firmando un contratto con Sub Pop.

Già dal primo EP Superfuzz Bigmuff (1988) la band fa conoscere il proprio nome tanto in America quanto in Europa, dove sbarca per la prima volta nel 1989. I media cominciano a parlare con insistenza del cosiddetto “Seattle sound” (quello che poi sarà rinominato grunge), i cui capifila sono proprio i Mudhoney, e quando nel 1989 esce il primo disco omonimo i Mudhoney sono già considerati degli eroi del rock undeground. Il secondo disco Every Good Boy Deserves Fudge esce nel 1991 su Sub Pop, e lancia la band in modo definitivo, tanto da farle firmare un contratto con la major Reprise/Warner, anche sull’onda del successo mainstream del grunge.

La transizione a una major è fluida dal punto di vista musicale: i dischi Piece of Cake (1992), My Brother the Cow (1995) e Tomorrow Hit Today (1998) conservano tutti gli elementi che hanno reso celebri i Mudhoney. Al contrario, i fan di vecchia scuola faticano a digerire il passaggio alle alte sfere dell’industria discografica, criticando la band per la scelta di non restare indipendente. Per questo motivo, anche se i live della band attirano sempre numerose folle, le vendite non registrano l’impennata che Warner sperava, e una volta terminato il contratto la band non viene confermata dall’etichetta.

Si apre il periodo più difficile per i Mudhoney: il bassista Matt Lukin lascia il gruppo, la band non ha un contratto, e l’uscita di una compilation (March to Fuzz, nel 2000) fa temere ai fan che la storia della band sia terminata. Nel 2001 tuttavia le attività dal vivo del gruppo riprendono con alcune sporadiche date nel Northwest. Il successo di questi concerti è la spinta ideale che convince la band a riprendere in mano gli strumenti, e con il nuovo bassista Guy Maddison a bordo il gruppo firma di nuovo per Sub Pop Records, dove tutto aveva avuto inizio.

La band conosce una seconda giovinezza a partire da questo momento, e con Sub Pop escono ben quattro dischi: Since We’ve Become Translucent (2002), Under a Billion Suns (2006), The Lucky Ones (2008) e Vanishing Point (2013). Nel 2018, la band celebra i trent’anni di carriera pubblicando il live album LiE, ovvero Live in Europe, registrato durante gli show europei del 2016.

Please The Trees sono una band psychedelic rock della Repubblica Ceca, e hanno una grande particolarità: piantano un albero in ogni città che visitano in tour. Ogni pianta viene fotografata e poi postata sul profilo Facebook del loro progetto Please the Trees Project. La band non è solo attenta alla natura, ma pensa anche a creare il disco perfetto e il live più travolgente che si possa immaginare: le loro performance sono state paragonate agli effetti di un trip acido scomposti in vari elementi e riorganizzati per creare un’esperienza tutta nuova. I dischi della band hanno fatto incetta di premi, tra cui un premio Andel (l’equivalente ceco del Grammy) come miglior album alternative rock per A Forest Affair (2012) e il premio della critica ceca Apollo nel 2015 come miglior album per Carp (2015). Con un nuovo album presto in uscita, i Please the Trees sono pronti a scatenare tutte le loro energie anche sui nostri palchi.

Nov
28
mer
THE KVB @ Locomotiv Club | Bologna | Emilia-Romagna | Italia
THE KVB
Apertura porte 21:00
15 euro | riservato ai soci del circolo con tessera aics 2018-2019
THE KVB @ Locomotiv Club | Bologna | Emilia-Romagna | Italia

RADAR Concerti annuncia il ritorno in Italia dei THE KVB. Il duo dark wave sarà il protagonista di un’imperdibile show al Locomotiv Club di Bologna il 28 novembre per la presentazione del nuovo album in arrivo il 12 ottobre e anticipato dal nuovo singolo Above Us.

Ascolta ABOVE US: https://open.spotify.com/album/1u1CbjKoOW4GTKRjDL19FK
Ascolta “Always Then (Revisited)”: https://spoti.fi/2siqZLx
Guarda “Night Games”: youtu.be/O-5Cus2vEAQ

“‘Above Us’ is about defiance in reaction to the anxieties of modern life. In a world where you and your data are the product, ‘Above Us’ seeks to reclaim the power over yourself and to make your own decisions.” – Kat & Nick, The KVB

Noto per la sua inedita sintesi di pop e industrial, la coppia inglese formata da Nicholas Wood e Kat Day è oggi uno dei più apprezzati nello scenario indipendente europeo per le sue atmosfere evanescenti plasmate su beat minimalisti e synth eterei.
Dopo OF DESIRE (Invada Records, 2016), i KVB escono il 19 maggio 2017 con l’EP, FIXATION/WHITE WALL per la prestigiosa etichetta di Geoff Barrow (Portishead), che nel 2015 aveva già pubblicato MIRROR BEING. In occasione poi del quinto anniversario del debut album ALWAYS THEN (2012), il duo ha ripubblicato il disco in una versione arricchita da un bonus EP, ALWAYS THEN REVISITED. L’album ha dato il via a un tour europeo che ha toccato anche l’Italia, da sempre una delle mete preferite della band.
Originario di Manchester con pianta stabile a Berlino, il duo è attivo dal 2010 e vanta importanti collaborazioni con artisti del calibro di Anton Newcombe (Brian Jonestown Massacre), Joe Dilworth (Stereolab) e il già citato Geoff Barrow (Portishead). Ha condiviso il palco nel 2015 con gli Psychic Tv del leggendario Genesis P-Orridge (Throbbing Gristle) alla Sala Arena di Madrid.
Due date per riportare in Italia l’universo psichedelico e plumbeo dei The KVB: appuntamento il 27 novembre al Largo di Roma e il 28 novembre al Locomotiv Club di Bologna per la presentazione del nuovo album.

“Having started out with a handful of vinyl and cassette releases, their sound swiftly grew into a being of its own.” (Crack Magazine)

READ MORE:
https://www.facebook.com/thekvbmusic/

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Locomotiv Club
Via Sebastiano Serlio 25/2, 40128 Bologna
www.locomotivclub.it

instagram: @locomotivclub

Dic
11
mar
HEAT @ Locomotiv Club | Bologna | Emilia-Romagna | Italia
HEAT + One Desire + Shiraz Lane
Apertura porte 19:00
22 euro + d.d.p / cassa 26 euro | riservato ai soci del circolo con tessera aics 2018-2019
HEAT @ Locomotiv Club | Bologna | Emilia-Romagna | Italia

Dopo la data dello scorso anno al Legend Club di Milano, gli H.E.A.T sono pronti a fare ritorno nel nostro Paese per una data invernale. L’appuntamento è per martedì 11 dicembre al Locomotiv Clubdi Bologna, e per l’occasione ad accompagnare la band ci saranno One Desire e Shiraz Lane!

La band sta proseguendo il tour promozionale per l’ultimo album,“Into The Great Unknown”, pubblicato lo scorso 22 settembre per earMusic. Il disco è il loro quinto album in studio e vede la luce dopo ben un anno e mezzo di intenso songwriting e un viaggio in Thailandia per la fase di registrazione. La band si è infatti recata a Bangkok per registrare presso i Karma Studios, guidati dal pluripremiato produttore Tobias Lindell.

Riguardo la genesi dell’album, Dave Dalone, chitarrista, afferma: “Durante la realizzazione di questo album ci siamo sentiti tutti un po’ come degli astronauti per la prima volta in viaggio verso lo spazio. Siamo entrati in studio dopo un anno e mezzo di pausa, senza sapere quale sarebbe stata la direzione che avremmo intrapreso, senza sapere quale sound sarebbe scaturito dall’album. Ci siamo imbarcati per un viaggio senza sapere con cosa saremmo tornati ma in qualche modo, lungo la strada, i pezzi hanno iniziato ad andare al proprio posto. Le canzoni si sono rivelate più sperimentali rispetto ai precedenti album degli H.E.A.T. Non c’è motivo di rifare lo stesso album più e più volte solo perché funziona. Alla fine vuoi che le canzoni trasmettano tutto il loro potenziale e se questo significa cambiare le regole di un certo genere, piuttosto che intraprendere delle strade sconosciute, allora che sia così.”

Crash, batterista della band, spiega la scelta del nome: “Il nome ‘Into The Great Uknown’ è adatto all’album per diverse ragioni. L’intenzione di focalizzarci interamente sul songrwiting e di non esibirci prima della pubblicazione è stata una cosa nuova per noi. Non abbiamo mai fatto niente di tutto questo, come fai a non suonare dal vivo per due anni? Facciamo live show da quando siamo ragazzini. Un altro salto nel buio è la musica, senza limiti e con elementi mai sentiti negli H.E.A.T. Inoltre Eric Rivers è scomparso, ‘into the great uknown’ mentre Dave Dalone è ritornato. La cover dell’album è stata creata da un artista russo Vitaly S. Alexius e si ispira allo spazio mistico – la più grande incognita per l’uomo”

Gli One Desire si formano in Finlandia nel 2012 quando il batterista Ossi Sivula registra le prime demo di alcune canzoni scritte con gli amici, ma è nel 2014 che la band comincia a fare sul serio: Sivula conosce il chitarrista Jimmy Westerlund, appena rientrato in patria dopo un periodo a Los Angeles passato a produrre artisti come Pitbull, Sturm und Drang e Negative. Con Westerlund la band cambia stile di musica e registra tre canzoni che attirano l’attenzione di Frontiers Records. La formazione si completa con l’aggiunta del cantante André Linman e il bassista Jonas Kuhlberg nel 2016: con questa lineup la band registra il suo album d’esordio self-titled che esce a inizio 2017 e trae ispirazione da gruppi quali Def Leppard, Toto e Journey.

Gli Shiraz Lane nascono nel 2011 a Vantaa, Finlandia, grazie a Hannes Kett (voce) e Ana Willman(batteria), a cui si aggiungono i chitarristi Miki Kalske e Jani Laine più Joel Alex al basso. Lo stile della band, con i suoi riff roventi e le imperiose linee vocali, riporta subito alla mente le classiche band hair metal degli anni ’80 come Skid Row e Guns n’ Roses. Dopo aver vinto la Hard Rock Rising Competition a Helsinki nel 2014 ed essersi quindi esibiti all’Hard Rock Café di Toronto, gli Shiraz Lane pubblicano i singoli Out There Somewhere e Money Talks, che anticipano il primo EP Be the Slave or Be the Change (2015) e l’album di debutto For Crying Out Loud (2016). Dopo svariati tour internazionali, la band ha pubblicato il suo secondo disco Carnival Days a febbraio 2018.

LE LUCI DELLA CENTRALE ELETTRICA – Tour del decennale @ TEATRO DUSE
Apertura porte 21:00
30 euro + d.d.p platea / 25 euro + d.d.p I galleria | 20 euro + d.d.p II galleria riservato ai soci del circolo con tessera aics 2018-2019

VASCO BRONDI – LE LUCI DELLA CENTRALE ELETTRICA
Un tour nei teatri per festeggiare i dieci anni de Le luci della centrale elettrica.
Si mescoleranno le canzoni dal 2008 al 2018 a letture e a racconti dell’Italia vista dal finestrino per milioni di chilometri, tra la via Emilia e la via Lattea.