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Giu
18
lun
JOHNNY CLASH @BIOGRAFILM PARK 2018 - PARCO DEL CAVATICCIO - INGRESSO GRATUITO @ Parco del Cavaticcio | Bologna | Emilia-Romagna | Italia
JOHNNY CLASH @BIOGRAFILM PARK 2018 – PARCO DEL CAVATICCIO – INGRESSO GRATUITO
Apertura porte 19:00
JOHNNY CLASH @BIOGRAFILM PARK 2018 - PARCO DEL CAVATICCIO - INGRESSO GRATUITO @ Parco del Cavaticcio | Bologna | Emilia-Romagna | Italia

Dalll’1 al 22 giugno, torna a Bologna l’appuntamento con il BIOGRAFILM PARK, lo spazio in esterna di Biografilm Festival e luogo cult dell’estate bolognese, con un programma denso di eventi, concerti e spettacoli tutti rigorosamente A INGRESSO GRATUITO….

Il ritorno del trio bolognese che ripropone i brani dei The Clash nello stile del celeberrimo cantautore americano Johnny Cash.
In uscita il 16 marzo per la label milanese Rocketman Records, il disco è un riarrangiamento per intero del primo album di Joe Strummer e compagni, e varia tra ballate folk-western, tanto boomchika-boom, episodi early wild rock’n’roll e momenti intimisti alla ‘ultimo Cash’. Gli stessi Johnny Clash Project lo introducono così:
Fin dall’inizio abbiamo vissuto i Johnny Clash semplicemente come un bello scherzo da portare in giro per i locali. Dopo 5 anni di attività e pochi, essenziali demo, abbiamo sentito l’esigenza di fissare su disco quello che abbiamo sempre fatto solo dal vivo. Il primo album dei The Clash (Uk version) ci è sembrato il materiale giusto da cui partire, sarà per il carattere punk, per l’affetto che l’Inghilterra ci mostra quando passiamo di là o per il fatto che non sia tra gli album più blasonati della band londinese. Abbiamo quindi provato a dar nuova vita ai pezzi in uno stile che era in voga vent’anni prima, in un’altra parte del mondo, ma che aveva in parte lo stesso spirito.

Una buona metà del disco è stata arrangiata proprio per l’occasione dell’album, con una consapevolezza maggiore rispetto al passato. Cercavamo un suono più possibile analogico, vecchio, folk, e in questo viaggio Ettore Franco Gilardoni e la Rocketman Records sono stati fondamentali. Abbiamo registrato in diretta su nastro: tre giorni in tutto, per riprese e mixaggio. Ed è uscito un disco di cui siamo molto soddisfatti: c’è l’outlaw country delle origini, l’ensemble giusto, il rock’n’roll, ma anche una solennità più vicina alle American Recordings. Pochi ma buonissimi gli ospiti: oltre al prezioso Matteo Dall’Aglio alla batteria, sul disco si possono sentire le vocalist de Le Birrette e il violinista catalano Marc Santò.

FACEBOOK: https://www.facebook.com/thejohnnyclashproject/

Giu
19
mar
ATSE TEWODROS PROJECT @BIOGRAFILM PARK 2018 - PARCO DEL CAVATICCIO - INGRESSO GRATUITO @ Parco del Cavaticcio | Bologna | Emilia-Romagna | Italia
ATSE TEWODROS PROJECT @BIOGRAFILM PARK 2018 – PARCO DEL CAVATICCIO – INGRESSO GRATUITO
Apertura porte 19:00
ATSE TEWODROS PROJECT @BIOGRAFILM PARK 2018 - PARCO DEL CAVATICCIO - INGRESSO GRATUITO @ Parco del Cavaticcio | Bologna | Emilia-Romagna | Italia

Dalll’1 al 22 giugno, torna a Bologna l’appuntamento con il BIOGRAFILM PARK, lo spazio in esterna di Biografilm Festival e luogo cult dell’estate bolognese, con un programma denso di eventi, concerti e spettacoli tutti rigorosamente A INGRESSO GRATUITO.

In anteprima verrà presentato il progetto Maqeda, dedicato alla figure femminili della storia a mitologia etiope, selezionato e finanziato dal bando MigrArti – La Cultura Unisce 2018 del Mibact
Il progetto prevede la composizione di nuovi brani corredati da narrazioni e immagini.

Atse Tewodros Project è un progetto che mette in dialogo musicisti etiopi di tradizione e musicisti italiani, su memoria storica, futuro comune, convivenza e migrazione composto da 8 musicisti. Tre italiani (Fabrizio Puglisi al pianoforte, Tommy Ruggero alla batteria, Camilla Missio al basso) quattro musicisti etiopi di tradizione (Endris Hassen violino monocorde “masinko”, Misale Legesse batteria tradizionale etiope, Abu Gebre flauto tradizionale di canna di fiume “Washint”, Anteneh Teklemariam lira tradizionale etiope “Kirar”) e l’artista italo-etiope Gabriella Ghermandi alla voce.

Il progetto prende il nome da uno dei più amati Imperatori della storia d’Etiopia che regnò nel 1850, Atse Tewodros, il primo non appartenente alla casa imperiale d’Etiopia, ma capace di arrivare al trono grazie alla sua volontà e al suo carisma, che ha saputo conquistare il popolo fino ad indurlo a rompere con una tradizione secolare per sostenere la sua ascesa alla guida del paese. Atse Tewodros fu l’Imperatore che modernizzo l’Etiopia, pur rispettando le tradizioni. Questo per noi è il messaggio del nostro lavoro: ogni uomo ha il diritto di sognare e realizzare se stesso, a prescindere dal luogo in cui nasce e dalle condizioni economiche della sua famiglia. Atse Tewodros fu l’Imperatore che combatté contro la regina Vittoria nel secolo della colonizzazione in Africa, e difese l’Etiopia dalla colonizzazione britannica.
Composto da tre musicisti italiani Fabrizio Puglisi pianoforte, Tommaso Ruggero percussioni e batteria, Camilla Missio basso), 4 musicisti etiopici di tradizione (Endres Hassan violino monocorda, Anteneh Teklemariam lira etiopica, Yohanns Afework flauto di canna di fiume, Mesale Legesse batteria tradizionale etiopica) più l’ideatrice scrittrice/performer/cantante Gabriella Ghermandi alla voce.
Pur essendo un progetto nuovo, i musicisti sono professionisti che da anni si esibiscono nei festival più prestigiosi. Per quanto riguarda i musicisti etiopici, nel 2014 sono stati selezionati come uno dei gruppi ufficiali del Womex contest (la più importante fiera internazionale sulla world music) con il gruppo Ethiocolor, con la formazione chiamata Fendika sono stati il gruppo ufficiale inviatato a suonare al G7 di Monaco di Baviera del giugno 2015 come rappresentanti dell’Africa, e sempre con la formazione Fendika hanno suonato al GlobalFest di New York nel gennaio 2015. Inoltre alcuni di loro sono stati i musicisti del maestro Mulatu Astatke (flautista Yohanns Afework e violinista Endres Hassan), altri lavorano con i The EX (Endres Hassan e Mesale Legesse)… e ancora Imperial Tiger Orchestra, Paolo Angeli (Endres Hassan)…, così anche i musicisti italiani, i quali hanno fondato il Kawa Sissoko Trio, partecipato alla progettazione musicale di vari concerti del Ravenna Festival, collaborato con Paolo Fresu, Faraualla, Gabin Dabiré, orchestra della Rai, Vasco Rossi, hanno partecipato a progetti musicali del Ravenna Festival, condotto laboratorio di musica afro/funky in Italia e nel mondo, per non parlare del maestro Fabrizio Puglisi, uno dei pianisti italiani riconosciuto internazionalmente nel mondo del jazz, insegnante al conservatorio di Trapani e della scuola speciale di musica di Siena.
Nel 2013, l’ensamble ha registrato ad ad Addis Abeba, in autoproduzione, il primo album, che ha avuto diverse recensioni italiane, e nel mondo (Alisa del Manifesto, L’Unità, fRoots, Songlines, Rolling Stones, Punt, Insideworld Music, Capital Ethiopia. E stato disco della settimana di Fahrenheit Rai Radio 3, recensito alla BBC, a Rai3mondo, alla Radio Svizzera e in varie trasmissioni radiofoniche sia in Italia che in Europa che in Ethiopia http://www.atsetewodros.org/media-and-awards/press-reviews/http://www.atsetewodros.org/media-and-awards/radio/

Giu
20
mer
GALEFFI @BIOGRAFILM PARK 2018 - PARCO DEL CAVATICCIO - INGRESSO GRATUITO @ Parco del Cavaticcio | Bologna | Emilia-Romagna | Italia
GALEFFI @BIOGRAFILM PARK 2018 – PARCO DEL CAVATICCIO – INGRESSO GRATUITO
Apertura porte 19:00
GALEFFI @BIOGRAFILM PARK 2018 - PARCO DEL CAVATICCIO - INGRESSO GRATUITO @ Parco del Cavaticcio | Bologna | Emilia-Romagna | Italia

Dalll’1 al 22 giugno, torna a Bologna l’appuntamento con il BIOGRAFILM PARK, lo spazio in esterna di Biografilm Festival e luogo cult dell’estate bolognese, con un programma denso di eventi, concerti e spettacoli tutti rigorosamente A INGRESSO GRATUITO.

Sarà un’estate live quella di GALEFFI che si esibirà sui palchi dei più importanti festival italiani con il suo nuovo tour “Un’estate Italiana”, dopo lo straordinario successo di pubblico e critica del suo album di debutto “Scudetto” (uscito lo scorso 24 novembre per Maciste Dischi).

Galeffi è un cantautore romano, classe 1991. Si nutre di calcio, cinema e Beatles ed è uno degli esordi più chiacchierati dell’anno. “Scudetto” è il suo primo album, uscito il 24 novembre 2017 per Maciste Dischi, edito da Warner Chappel e distribuito da Artist First. In meno di quattro mesi raggiunge 4 milioni di ascolti tra YouTube e Spotify e racimola quasi cinquanta concerti (tra cui ) molti dei quali sold out. Dentro “Scudetto” troviamo canzoni sfacciate e pop, elegantemente intrise di vita quotidiana, di amori totali e rimandi letterari. Galeffi si fa cantare e ricordare, grazie ad una scrittura catchy ma dalle mille sfumature sonore, in un mondo a tratti surreale, governato da tazze di te, occhiaie, orologi, caffettiere, baci rubati, polistirolo e calciatori.

Per ulteriori informazioni:
www.facebook.com/galeffi.galeffi/
www.instagram.com/galeffi_galeffi/

Giu
22
ven
EUGENIO IN VIA DI GIOIA @BIOGRAFILM PARK 2018 - PARCO DEL CAVATICCIO @ Parco del Cavaticcio | Bologna | Emilia-Romagna | Italia
EUGENIO IN VIA DI GIOIA @BIOGRAFILM PARK 2018 – PARCO DEL CAVATICCIO
Apertura porte 19:00
EUGENIO IN VIA DI GIOIA @BIOGRAFILM PARK 2018 - PARCO DEL CAVATICCIO @ Parco del Cavaticcio | Bologna | Emilia-Romagna | Italia

Dalll’1 al 22 giugno, torna a Bologna l’appuntamento con il BIOGRAFILM PARK, lo spazio in esterna di Biografilm Festival e luogo cult dell’estate bolognese, con un programma denso di eventi, concerti e spettacoli tutti rigorosamente A INGRESSO GRATUITO.

Gli Eugenio in via di Gioia, a poco più di un anno dal secondo album “Tutti su per Terra” sono un “Chiodo Fisso”, hanno visto in anteprima il 2050, sono stati più bulli e meno ciccioni insieme al rapper e amico Willie Peyote, hanno conquistato il web con un video live sull’Italo Torino-Roma arrivando a stupire persino Gigi Marzullo, hanno ricevuto la chiamata di Linus e Nicola Savino per averli ospiti a Radio Deejay e non hanno alcuna intenzione di fermarsi. Eccoli pronti per il tour estivo nei migliori festival italiani. Saltategli addosso!

Giu
25
lun
THE DREAM SYNDICATE @BOtanique @ BOtanique | Bologna | Emilia-Romagna | Italia
THE DREAM SYNDICATE @BOtanique
Apertura porte 20:00
20 euro + d.d.p.
THE DREAM SYNDICATE @BOtanique @ BOtanique | Bologna | Emilia-Romagna | Italia

DOPO IL SOLD OUT DEL TOUR DI OTTOBRE, THE DREAM SYNDICATE, IL LEGGENDARIO GRUPPO ROCK CALIFORNIANO, PUNTA DI DIAMANTE DEL PAISLEY UNDERGROUND, ANNUNCIANO IL LORO TOUR ESTIVO IN ITALIA.
Lo scorso 8 Settembre, a trenta anni di distanza dal loro ultimo lavoro, The Dream Syndicate hanno pubblicato il loro quinto e acclamato album in studio, “How Did I Find Myself Here?” via Anti- Records.

I The Dream Syndicate nascono nel 1981 a Los Angeles dalle ceneri dei Suspects. La band fa il suo esordio nell’82 con l’omonimo “The Dream Syndicate” via Slash Records. Il disco, prodotto da Chris D. dei Flesh Eaters, dà il via ad una nuova stagione del rock alternativo, il Paisley Underground. Due anni dopo, nel 1984, esce “Medicine Show”, prodotto da Sandy Pearlman via A&M Records. Il terzo album “Out of the Grey” esce nel 1986 per la Big Time Records con una nuova formazione, Wynn, Duck, Mark Walton al basso e Paul B. Cutler alla chitarra solista. Due anni dopo, poco prima dello scioglimento, la band pubblicherà il suo ultimo album “Ghost Stories”. I The Dream Syndicate tornano quest’anno con un nuovo album, il primo dopo 30 anni. A proposito dell’album Steve Wynn dice: “A un certo punto durante la creazione del nostro nuovo disco ho detto ai miei compagni di band, “ehi, hai solo una possibilità nella vita di creare un primo album dei The Dream Syndicate per la prima volta dopo 30 anni. […] Abbiamo sentito che le probabilità erano a nostro favore. Gli oltre 50 concerti che abbiamo suonato da quando ci siamo riuniti nel 2012 sono stati tra i migliori live che la band abbia mai suonato, il mix perfetto di improvvisazione e groove rock che è da sempre stato il marchio della band.” “Ho scritto alcune canzoni da portare ai Montrose Studios di Richmond, Virginia, dove ho lavorato spesso negli ultimi anni e ho ritenuto che fosse il rifugio perfetto dove poter tenere il nostro laboratorio di passato, presente e futuro. È il tipo di studio dove si può afferrare una chitarra, un sandwich, una tazza di caffè o una birra e passeggiare, pronti a lavorare a quasi tutte le ore del giorno. The Dream Syndicate, dopo tutto, non sono mai stati schiavi del tempo o dello spazio. La magia? Era lì. In poco meno di una settimana abbiamo registrato molto di più di quanto avevamo bisogno. Era ovvio che questo sarebbe diventato il quinto album del Dream Syndicate.” “Oh, e c’era un’ultima sorpresa, un collegamento più perfetto al nostro passato a completamento del cerchio. Una delle più intriganti canzoni che abbiamo registrato era una trance ipnotica chiamata “Recurring”. La canzone e il riff erano freschi, la registrazione della band era suggestiva e bella. Ma ho capito che non ero il giusto cantante per la canzone. E subito ho capito che il cantante perfetto sarebbe stato il nostro originale bassista Kendra Smith. La canzone, ora intitolata “Kendra’s Dream”, è la coda perfetta per il disco, legando le estremità sciolte del passato e aprendole nuovamente al futuro.”
Di seguito alcuni dei fan più interessanti dei The Dream Syndicate parlano dei loro brani preferiti della band:
“It’s been one of the great pleasures of my life to play ‘Tell Me When It’s Over’ with Steve over the last few years. The Dream Syndicate version is a perfect distillation of Los Angeles noir and febrile, menacing garage rock.” – Peter Buck, R.E.M.
“‘Halloween’ is an eerie number. When the second guitar kicks in I think of a stage covered with fog, Karl stepping to the front of the stage and unashamedly striking a rock pose. It helped me feel alright about playing leads which were so hated at the time. Steve’s more jangly sound also influenced my choice of getting a Fender for my first guitar to start Dinosaur. I wanted to write some songs, strum, then kick in to some fuzz for the lead. It was all there in the Dream Syndicate.” – J Mascis, Dinosaur Jr.
“The Days of Wine and Roses was my introduction to the Dream Syndicate, and the very beginning of my love affair with the band and their music. My discovery coincided with the writing/recording of our second album, and our song ‘The Nights of Wine and Roses’ was inspired by (and named in homage of) theirs. While I like the album version, I LOVE the version from Live At Raji’s, which is not only my favourite Dream Syndicate album, but one of my favourite live albums of all time.” – Brian King, Japandroids

Giu
27
mer
TOM WALKER @BOtanique @ BOtanique | Bologna | Emilia-Romagna | Italia
TOM WALKER @BOtanique
Apertura porte 20:00
20 + d.d.p.
TOM WALKER @BOtanique @ BOtanique | Bologna | Emilia-Romagna | Italia

TOM WALKER, l’autore del successo radiofonico “Leave A Light On”, annuncia il suo tour estivo:

MERCOLEDÌ 27 GIUGNO BOLOGNA – BOTANIQUE Biglietto: 20,00 € + d.p. Prevendite a breve disponibili su www.ticketone.it e www.boxerticket.it

Dopo aver dominato l’airplay radiofonico per settimane e le classifiche di Spotify, Itunes e Shazam, “Leave a Light On”, la bellissima ballad che lo ha portato al successo, ha anche ricevuto il disco di platino. Inserito dalla BBC nella lista Sound of 2018 e da MTV nella Brand New List 2018, il singolo è stato prodotto da Steve Mac (già produttore di“Shape of You” di Ed Sheeran e “Alarm” di Anne-Marie), raggiungendo oltre 36 milioni di stream su Spotify, mentre il video clip, diretto da Charles Mehling (The Script, Paolo Nutini, Olly Murs, Emeli Sande), ha ottenuto più di 18 milioni di views su YouTube. Con 70 milioni di stream, il precedente singolo di Tom Walker, “Heartland”, scritto e co-prodotto con Naughty Boy, è diventato una hit radiofonica. È arrivata dopo il successo di “Fly Away With Me” e “Blessings”. Con “Just You & I” Tom ha scalato la HOT AC Chart negli Stati Uniti grazie anche alla performance al Today Show (NBC).

Come tanti giovani musicisti, la carriera di Tom ha visto alti e bassi, gioie e delusioni. Questo potrebbe essere il motivo per cui la sua grande voce e le sue canzoni così emotive hanno la capacità di connettersi alle persone e diventare la colonna sonora perfetta di sentimenti come la paura, la perdita, l’amore e l’amicizia. Nei momenti difficili, la musica di Tom ci ricorda di fare tesoro delle cose belle della vita e ci offre speranza. Nato a Glasgow e cresciuto a Manchester, l’amore per la musica lo ha accompagnato per tutta l’adolescenza: a 13 compra la sua prima chitarra e si appassiona a Michael Jackson (“Thriller” è ancora il suo album preferito) AC / DC, Foo Fighters, Underworld, The Prodigy e Muse. Acquista anche alcune apparecchiature per la registrazione in casa e inizia presto a scrivere le prime canzoni. Dopo aver frequentato il Music College decide di continuare gli studi musicali frequentando un corso di laurea in songwriting all’Università di Londra. “In realtà ho fatto domanda per una laurea in chitarra, ma il corso era pieno. Avevo inviato loro alcune delle mie canzoni e mi hanno suggerito il corso di songwriting”, dice. “È stato fantastico”. La commovente “Leave A Light On”, il singolo che lo ha portato al successo, è un brano intenso che parla della sensazione d’isolamento e di lontananza da un caro amico. La minimalista e blues “Blessings” parla dell’apprezzare ciò che si ha, mentre “Heartland” riflette sull’esperienza londinese di Tom con l’alcol e di come non cedere mai alle tentazioni. L’alcol è presente anche nell’incantevole e lievemente reggae “Just You e I”. “Fly Away With Me” – che ha guadagnato l’elogio di Pigeons & Planes, Clash, Sunday Times, BBC Radio 1, BBC 1Xtra, Beats 1, Earmilk, Complex UK, Source UK ed Eargasm – è “una versione esagerata” dei primi tempi in cui Tom viveva a Londra. Tom ammette di darsi a volte “dei pizzicotti” per vedere se sta sognando o se tutto quello che sta succedendo è realtà. Il duro lavoro è solo agli inizi ma sta finalmente vedendo realizzati i suoi sogni d’infanzia: raccogliere 25 milioni di stream per “Just You And I” o essere scelto da Elvis Duran come “Artista del mese” debuttando in America al Today Show. Tom ha recentemente invitato suo padre in studio per vederlo registrare “Angels” con un’orchestra di 30 elementi. “Si è fermato alle mie spalle in lacrime. Non riusciva a credere a dove ero arrivato con la mia musica. Tutto è iniziato grazie al suo incoraggiamento e alla sua fiducia”.

Nov
21
mer
MUDHONEY @ Locomotiv Club | Bologna | Emilia-Romagna | Italia
MUDHONEY + Please The Trees
Apertura porte 21:00
20 euro + d.d.p / cassa 25 euro | riservato ai soci del circolo con tessera aics 2018-2019
MUDHONEY @ Locomotiv Club | Bologna | Emilia-Romagna | Italia

Mudhoney, da trent’anni portabandiera del grunge americano, sono pronti a sbarcare in Italia quest’autunno per tre date incendiarie. L’appuntamento è per il 21 novembre 2018 al Locomotiv Club di Bologna, poi il 22 novembre al Largo di Roma e infine il 23 novembre al Santeria Social Club di Milano.

I Mudhoney sono la band che ha veramente reso possibile l’ascesa del movimento grunge dei primi anni ’90. Prima ancora di nomi del calibro di Nirvana, Pearl Jam e Soundgarden, il gruppo già dal 1988, anno della sua fondazione, ha contribuito a portare in primo piano questo genere che ha lasciato un marchio indelebile nella storia della musica rock.

La storia della band, indissolubilmente legata all’etichetta Sub Pop Records di cui ha rappresentato il primo vero e proprio exploit, inizia già nei primissimi anni ’80, quando il frontman Mark Arm fonda quasi per gioco un piccolo progetto musicale chiamato Mr. Epp assieme ad alcuni compagni di scuola. Con l’arrivo del chitarrista Steve Turner la carriera musicale comincia a diventare un obiettivo serio per Arm, e quando i Mr. Epp si sciolgono i due ragazzi trovano nuovi compagni d’avventure in Jeff Ament (basso) e Stone Gossard (chitarra) e formano i Green River. La nuova band guadagna la stima di un pubblico sempre più interessato, e al momento della sua dissoluzione nel 1987 i semi per la nascita del grunge sono già ben piantati a terra: Ament e Gossard creano i Pearl Jam; Arm e Turner reclutano il bassista Matt Lukin dei The Melvins e il batterista Dan Peters e fondano i Mudhoney, firmando un contratto con Sub Pop.

Già dal primo EP Superfuzz Bigmuff (1988) la band fa conoscere il proprio nome tanto in America quanto in Europa, dove sbarca per la prima volta nel 1989. I media cominciano a parlare con insistenza del cosiddetto “Seattle sound” (quello che poi sarà rinominato grunge), i cui capifila sono proprio i Mudhoney, e quando nel 1989 esce il primo disco omonimo i Mudhoney sono già considerati degli eroi del rock undeground. Il secondo disco Every Good Boy Deserves Fudge esce nel 1991 su Sub Pop, e lancia la band in modo definitivo, tanto da farle firmare un contratto con la major Reprise/Warner, anche sull’onda del successo mainstream del grunge.

La transizione a una major è fluida dal punto di vista musicale: i dischi Piece of Cake (1992), My Brother the Cow (1995) e Tomorrow Hit Today (1998) conservano tutti gli elementi che hanno reso celebri i Mudhoney. Al contrario, i fan di vecchia scuola faticano a digerire il passaggio alle alte sfere dell’industria discografica, criticando la band per la scelta di non restare indipendente. Per questo motivo, anche se i live della band attirano sempre numerose folle, le vendite non registrano l’impennata che Warner sperava, e una volta terminato il contratto la band non viene confermata dall’etichetta.

Si apre il periodo più difficile per i Mudhoney: il bassista Matt Lukin lascia il gruppo, la band non ha un contratto, e l’uscita di una compilation (March to Fuzz, nel 2000) fa temere ai fan che la storia della band sia terminata. Nel 2001 tuttavia le attività dal vivo del gruppo riprendono con alcune sporadiche date nel Northwest. Il successo di questi concerti è la spinta ideale che convince la band a riprendere in mano gli strumenti, e con il nuovo bassista Guy Maddison a bordo il gruppo firma di nuovo per Sub Pop Records, dove tutto aveva avuto inizio.

La band conosce una seconda giovinezza a partire da questo momento, e con Sub Pop escono ben quattro dischi: Since We’ve Become Translucent (2002), Under a Billion Suns (2006), The Lucky Ones (2008) e Vanishing Point (2013). Nel 2018, la band celebra i trent’anni di carriera pubblicando il live album LiE, ovvero Live in Europe, registrato durante gli show europei del 2016.

Please The Trees sono una band psychedelic rock della Repubblica Ceca, e hanno una grande particolarità: piantano un albero in ogni città che visitano in tour. Ogni pianta viene fotografata e poi postata sul profilo Facebook del loro progetto Please the Trees Project. La band non è solo attenta alla natura, ma pensa anche a creare il disco perfetto e il live più travolgente che si possa immaginare: le loro performance sono state paragonate agli effetti di un trip acido scomposti in vari elementi e riorganizzati per creare un’esperienza tutta nuova. I dischi della band hanno fatto incetta di premi, tra cui un premio Andel (l’equivalente ceco del Grammy) come miglior album alternative rock per A Forest Affair (2012) e il premio della critica ceca Apollo nel 2015 come miglior album per Carp (2015). Con un nuovo album presto in uscita, i Please the Trees sono pronti a scatenare tutte le loro energie anche sui nostri palchi.

Nov
28
mer
THE KVB @ Locomotiv Club | Bologna | Emilia-Romagna | Italia
THE KVB
Apertura porte 21:00
15 euro | riservato ai soci del circolo con tessera aics 2018-2019
THE KVB @ Locomotiv Club | Bologna | Emilia-Romagna | Italia

RADAR Concerti annuncia il ritorno in Italia dei THE KVB. Il duo dark wave sarà il protagonista di un’imperdibile show al Locomotiv Club di Bologna il 28 novembre per la presentazione del nuovo album in arrivo il 12 ottobre e anticipato dal nuovo singolo Above Us.

Ascolta ABOVE US: https://open.spotify.com/album/1u1CbjKoOW4GTKRjDL19FK
Ascolta “Always Then (Revisited)”: https://spoti.fi/2siqZLx
Guarda “Night Games”: youtu.be/O-5Cus2vEAQ

“‘Above Us’ is about defiance in reaction to the anxieties of modern life. In a world where you and your data are the product, ‘Above Us’ seeks to reclaim the power over yourself and to make your own decisions.” – Kat & Nick, The KVB

Noto per la sua inedita sintesi di pop e industrial, la coppia inglese formata da Nicholas Wood e Kat Day è oggi uno dei più apprezzati nello scenario indipendente europeo per le sue atmosfere evanescenti plasmate su beat minimalisti e synth eterei.
Dopo OF DESIRE (Invada Records, 2016), i KVB escono il 19 maggio 2017 con l’EP, FIXATION/WHITE WALL per la prestigiosa etichetta di Geoff Barrow (Portishead), che nel 2015 aveva già pubblicato MIRROR BEING. In occasione poi del quinto anniversario del debut album ALWAYS THEN (2012), il duo ha ripubblicato il disco in una versione arricchita da un bonus EP, ALWAYS THEN REVISITED. L’album ha dato il via a un tour europeo che ha toccato anche l’Italia, da sempre una delle mete preferite della band.
Originario di Manchester con pianta stabile a Berlino, il duo è attivo dal 2010 e vanta importanti collaborazioni con artisti del calibro di Anton Newcombe (Brian Jonestown Massacre), Joe Dilworth (Stereolab) e il già citato Geoff Barrow (Portishead). Ha condiviso il palco nel 2015 con gli Psychic Tv del leggendario Genesis P-Orridge (Throbbing Gristle) alla Sala Arena di Madrid.
Due date per riportare in Italia l’universo psichedelico e plumbeo dei The KVB: appuntamento il 27 novembre al Largo di Roma e il 28 novembre al Locomotiv Club di Bologna per la presentazione del nuovo album.

“Having started out with a handful of vinyl and cassette releases, their sound swiftly grew into a being of its own.” (Crack Magazine)

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