FATHER MURPHY. Potrei anche cavarmela con queste quattro parole e chiudere il capitolo recensione Father Murphy, ma sono sincero, non ho per niente sonno, poiè anche lunedi sera e non ho nessuna voglia di scendere in strada e mettermi in cammino. Preferisco ascoltare questa sera. La band in questione entra prepotentemente, prima nel lettore e successivamente nella mia testa. Per chi non lo sapesse trattasi più precisamente di un trio composto da Freddie Murphy, Chiara Lee e dal già noto Vittorio Demarin. Compongono brani capaci di partire dal più mero esempio della musica pop per raggiungere una meta che profuma una volta di blues e una volta di punk. Durante il tragitto vengono saltati a piè pari tutti gli ostacoli dell’inoriginalità e del “già sentito” ! Frammenti di sinfonie che ricordano addirittura i Velvet Underground per la loro proprietà ammaliante. Brani che avrebbero potuto tranquillamente scrivere le Violent Femmes sotto una dose massiccia di caffè e di pasta al sugo rosso. Nulla appare così semplice come è in realtà e questa, è indubbiamente la loro arma tagliente. Apparire stratosferici senza osare troppo, affacciandosi dal bancone quanto basta per non cadere di sotto. Per un colpo di fulmine assicurato vi consiglio l’ascolto incontrollato ed impulsivo del disco, Millhouse è sicuramente un ottimo approccio. Concludono questo lavoro con una bellissima e stralunata gosth track, grazie alla quale dimostrano di saper illuminare anche i lati più scuri della percezione umana e chiudono ermeticamente un cerchio che brilla di luce propria
Father Murphy suoneranno live al Locomotivclub domenica 23 novembre , tessera a.r.c.i. obbligatoria, ingresso gratuito, open gate ore 19.00, inizio live ore 21.00.
N.B.: Orario domenicale: apertura ore 19.00, aperitivo e inizio live ore 21.00.
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