
A volte le canzoni sono domande: dove possiamo andare questa notte, in questa città solitaria e gelida?
Jeremy Jay (www.myspace.com/jeremyjay) è un giovane cantautore che si divide tra Los Angeles e Parigi. Il suo primo album, A Place Where We Could Go (pubblicato l’anno scorso da K Records), lo aveva rivelato raffinato erede di un pop venato di folk, tra Jonathan Richman, Jens Lekman e Magnetic Fields, anche se la sua passione dichiarata sono sempre state le voci francesi Anni Sessanta come Francoise Hardy.
Ora sta per uscire il nuovo Slow Dance, e il suono si è fatto ancora più sognante, morbido e sospeso, come un Bowie smarrito nello spazio o un Buddy Holly divertito dall’elettronica Anni Settanta.
Colpisce al cuore quella voce, ora profonda ora capricciosa, ora sentimentale, e quell’eco di mistero che sembra svanire e ritornare sempre nelle sue canzoni.
Jeremy Jay arriva per la prima volta in Italia la prossima settimana e farà tappa a Bologna mercoledì 4 marzo, al Locomotiv Club (Via Serlio 25/2 – www.locomotivclub.it).
Un appuntamento imperdibile per vedere da vicino una sicura next big “bright young” thing.
Ad aprire la serata saranno i Buzz Aldrin (www.myspace.com/angelocasarrubia), nuova e attesa formazione bolognese, finalmente al debutto dal vivo. La loro musica guidata dai synth si può definire pop-dark-wave e richiama alla mente nomi come Pussy Galore, Cabaret Voltaire e Suicide.
Jeremy Jay + Buzz Aldrin
Mercoledì 4 marzo 2009 – ore 22
Circolo Arci Locomotiv Club (Via Serlio 25/2)
Ingresso 6 euro con tessera Arci
lascia un commento
devi fare il log in per lasciare un commento.













