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Magazzeno bis è il programma radiofonico ideato e prodotto dalla Trovarobato: viene registrato dal vivo al Locomotiv Club ogni quindici giorni circa e viene trasmesso da Città del Capo Radio Metropolitana e da un network “inconsapevole” composto da 26 emittenti radiofoniche di Italia, Lussemburgo e Slovenia.
Magazzeno bis propone un modo nuovo di partecipare ad un concerto: sul palco, oltre all’ospite musicale, anche un presentatore che cercherà di coinvolgere pubblico e musicisti in un gioco di interviste, domande, interventi, telefonate, esperimenti, situazionismi. Il tutto allo scopo di rinverdire i fasti di un’anarchica radio che fu: Arbore, Boncompagni e John Peel come nomi tutelari.

Sarà ospite a questa puntata “Max Manfredi”;
Max Manfredi, di Genova, è artista di grande intensità ed originalità, amatissimo da un pubblico negli anni sempre più consistente, che l’ha conosciuto attraverso un incessante tam tam (anche in rete) e una continua attività concertistica, non solo italiana. Fra i tanti estimatori, Roberto Vecchioni (che ne ha parlato come di “un capostipite, uno che non posso nemmeno limitare con il termine di cantautore: è un intellettuale”) e lo stesso De André, che lo definì “il più bravo” parlando di cantautori italiani (Gazzetta del lunedì, 23 giugno 1997).

“Voi qui a Genova avete il più bravo di tutti: Max Manfredi”
Fabrizio De Andrè, 1997

Esordisce come cantautore al Premio Tenco 1985 con una personalità artistica già inconfondibile. Nel 1990 esce il suo primo album, “Le parole del gatto” (BMG Ariola / Cantare in Italiano), che si aggiudica la Targa Tenco per la miglior opera prima dell’anno, davanti al disco d’esordio di Ligabue. Nello stesso anno, vince la prima edizione del Premio Città di Recanati con il brano “Via G. Byron, poeta” e duetta con Sergio Endrigo nel 45 giri “Tango rosso”.

Nel 1994 pubblica il secondo CD, “Max”, con la partecipazione di grandi musicisti e artisti, primo fra tutti l’indimenticabile Fabrizio De André, che canta con Max “La fiera della Maddalena”. Ma Max non limita alla musica la sua attività di autore: sempre nel 1994 pubblica per Vallardi il “Libro dei Limerick” con Manuel Trucco, postfazione di Stefano Bartezzaghi.

Nel 1997 viene premiato dalla Regione Liguria come “Capostipite della nuova generazione dei cantautori genovesi”. Nel 1999 mette in scena lo spettacolo-concerto “La leggenda del santo cantautore” su testi di Giampiero Alloisio.
In questi anni, si dedica ad una intensa attività di concerti propri, ma anche di spettacoli di musica medievale, antica e folk. Collabora con il gruppo La Rionda dedito alla rielaborazione del patrimonio musicale tradizionale ligure. Svolge attività didattica nelle scuole, nel corso di conferenze-concerto sulla sua musica oppure, insieme alla Accademia Viscontea I Musicanti diretta dal Maestro Maurizio Padovan, proponendo lezioni sulla musica del Medioevo, e brani eseguiti con l’ausilio di strumenti d’epoca.
Nel 2000 è direttore artistico della “Festa della musica” di Genova e nel 2001 della rassegna “Via del canto”.
Dopo il 2000 svolge acclamati concerti anche all’estero, a partire da Saint Malo, Monaco e Berlino. Nel 2001 esce, edito da Storiedinote, il terzo cd, “L’intagliatore di santi”, che accresce ulteriormente il suo seguito di pubblico. Nel settembre del 2002 viene invitato, come rappresentante della musica italiana, alla Biennale di Belem, in Brasile. Del 2002 è anche l’opera letteraria “Trita provincia” per i tipi di Liberodiscrivere. Come attore, svolge diversi “reading” di poesie, sue e soprattutto dei suoi autori preferiti, da Dante a Gozzano.
“E’ un capostipite (…), uno che ha bazzicato col romanzo, con la poesia, col dialettale, con la canzone e senza, è un capace, uno che non posso nemmeno limitare con il termine di cantautore: è un intellettuale”.
Roberto Vecchioni, 2008

Nel 2004 partecipa al Concerto del Primo Maggio a Genova insieme ad artisti come Vinicio Capossela e Daniele Silvestri. In autunno pubblica il cd dal vivo “Live in blu”, registrato a Milano qualche mese prima, e tiene un grande spettacolo-concerto al Teatro Duse di Genova, dal titolo “I girovaghi sedentari”. Nello stesso teatro coordina un concerto dedicato al fado. Collabora attivamente con l’Academia do Fado del chitarrista Marco Poeta, anche come coautore dell’album “Il poeta e la chitarra”. In questi anni scrive anche per Le Voci Atroci e Armando Corsi.

Nel 2005 riceve tre importanti riconoscimenti: il Premio Lunezia, il Premio Lo Cascio ed il premio come “miglior solista italiano” al Meeting Etichette Indipendenti di Faenza. Il 24 maggio del 2006 tiene un concerto all’Auditorium di Santa Cecilia, a Roma, nella rassegna Generazione X. Ospite, il musicista e sassofonista Daniele Sepe. Nello stesso anno presenta alla Galleria d’Arte Moderna di Genova la sua “silloge gracidante” “Batrax”: una lettura attenta e scanzonata de “Le ranocchie turchine” del poeta futurista Enrico Cavacchioli.

Intanto si occupano di lui riviste (Spiegel), giornali (Sueddeutsche Zeitung) e tv tedesche. In particolare, la Bayerischer Rundfunk nel 2005 trasmette uno speciale televisivo su Max ambientato nei luoghi tipici di Genova, in onda in tutti i paesi di lingua tedesca. Continua intanto una sempre più fitta attività dal vivo nei teatri, nei festival e nei più prestigiosi locali italiani, dal Folkclub di Torino, al “The Place” di Roma, sino all’Auditrorium di Roma.

Nella primavera 2007 collabora, come musicista ed attore, con il Teatro della Tosse di Genova al recital “Poeti vs Cantautori”, con la regia di Tonino Conte. In estate si esibisce in Sardegna, in luoghi come l’anfiteatro di Orosei e la casa di Grazia Deledda a Nuoro. In autunno tiene un intero tour in Francia, Belgio, Svizzera e Germania ed è nuovamente ospite del Premio Tenco, dove presenta fra l’altro un inedito, “Il regno delle fate”, a detta di molti (ad esempio Gianni Mura su “Repubblica”) una delle più belle canzoni scritte in Italia negli ultimi anni.

Nel 2008 partecipa allo spettacolo teatrale “Viaggiatori viaggianti” di Sergio Maifredi e mette in scena, in luglio, lo spettacolo “Le vie del sale” che apre la rassegna “L’Isola in collina” di Ricaldone (Al), una delle maggiori manifestazioni italiane di canzone d’autore.

Il 26 settembre esce il nuovo album, “Luna Persa”, pubblicato da Ala Bianca Group e distribuito da Warner. Contiene una intro e undici brani che toccano mondi musicali molto diversi. Come bonus track compare “La fiera della Maddalena” cantata con Fabrizio De André, da tempo introvabile.
Da ottobre parte un lungo e fittissimo tour in tutta Italia, mentre il brano “L’ora del dilettante” diventa la sigla del Mei (Meeting etichette indipendenti) di Faenza. A fine anno Gianni Mura, su “Repubblica”, inserisce Max Manfredi fra i 100 personaggi dell’anno.

Tessera a.r.c.i. obbligatoria, ingresso 7 euro, open gate 21.30, inizio trasmissione 22.00, chiusura locale ore 2.00.

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