
C’era una volta il dub, strana creatura nata dalla costola del reggae. I suoi protagonisti, soprattutto King Tubby e Lee scratch Perry, ne fanno un genere di fruizione allargata firmando le versioni strumentali dei singoli più apprezzati dell’epoca, e registrandoli sui b-sides dei 45 giri. Dopo questa fase primigenia, il dub esce dagli studi di registrazione giamaicani e approda finalmente in Europa come genere d?esecuzione live, trovando nuove declinazioni nel dub minimale tedesco e nel dubstep dei club londinesi; in questa fase, a cavallo tra la post-produzione e la performance dal vivo, s?innesta il progetto The Dub Sync. Una traduzione nuova, tutta nostrana, di questo genere così longevo e manipolabile da avere davanti a sé un?evoluzione ancora tutta da scrivere. La line-up compatta, pensata per l?esibizione on stage, consta di tre vecchie conoscenze degli Africa Unite: Madaski, mixer e devices elettronici, insieme a Vitale, Bunna, Bonino ha fondato la band Africa Unite; Papa Nico, alle percussioni, è nato nella scena hardcore torinese prima con la skunk band Rough con cui ha suonato dal 1981 al 1986, per poi militare nei Mau Mau e unirsi infine agli Africa Unite; Paolo Baldini, al basso anche negli Africa Unite dal 2006, è la mente della formazione reggae-dub Br Stylers, ma già nel 2005 partecipa alla composizione e co-produce con Madaski -Controlli-. Passato a pieni voti il word map iniziale, in cui affiancavano le loro esibizioni a quelle degli Africa Unite, i Dub Sync godono ora di una dimensione autonoma, adatta alla sperimentazione, che presto si realizzerà con un?uscita discografica. Il loro progetto parte dall?improvvisazione su loop suonati dal vivo, in cui la sezione percussiva e le frasi di basso vengono rielaborate dal mixer per presentare un sound ibrido, elettronico ma solidamente radicato nel reggae. L’idea è quella di portare fuori dallo studio le suggestioni dell?elaborazione su macchine, offrendo uno spettacolo di musica pura, un invito al pubblico e al gusto italiano ? così mal rappresentato all?estero dai festival di musica leggera ad abbandonare i vecchi schemi del formato canzone per immergersi in un?esperienza sonora ipnotica e sofisticata, a metà fra contemporaneità e futuro www.myspace.com/thedubsync www.thedubsync.com
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