Festival of Festivals 2009 propone un ricco calendario per valorizzare la presenza a Bologna, dal 5 all’8 novembre, degli operatori dei principali eventi culturali italiani. Un’occasione unica per approfondire le grandi tematiche della produzione e dell’organizzazione culturale e per accrescere la conoscenza e il confronto tra i festival.
Visitate il sito cliccando sul link seguente, è’ online il programma giorno per giorno di Festival of Festivals 2009.
Ospiti della serata, grazie alla collaborazione di Estragon Booking e KLM Recordings: Diva Scarlet, Joycut e Red Velvet .
A seguire showcase promosso da Homework Records, con Andrea Sartori live e Desanimaux dj.
Le Diva Scarlet nascono nel 2001 a Bologna dalle ceneri del vecchio gruppo (chiamato Skummer) già impegnato in più di 200 concerti con un mini EP di tre pezzi all’attivo.
Il primo album , “Apparenze“, esce per Mescal nel Luglio 2004 e riscuote giudizi positivi dalla stampa e dal web (Mucchio selvaggio, Venerdì di Repubblica, Rockit, Mescalina ecc…).
Il disco viene presentato al Tora!Tora! Festival di Genova e promosso nei rock club di tutta Italia durante il tour promozionale che vede la band suonare in più di 80 date condividendo il palco con Afterhours, Marlene Kuntz, Cristina Donà, Subsonica, Morgan, Massimo Volume, The Vines e tantissimi altri.
Il live delle Diva Scarlet è essenziale e potente, la line up è classica: batteria, basso, due chitarre e una voce; il pubblico e la critica non tardano ad apprezzare il loro sound e la loro carica istintiva affiancata da testi in italiano e melodie molto curati.
Conducono due puntate di Database su Rock Tv, partecipano al Roxy Bar e a numerose trasmissioni radiofoniche.
Il tour “Apparenze” termina nel 2006, il gruppo si allontana dalla Mescal e comincia a lavorare al secondo album affidando a Giulio Ragno Favero la produzione artistica.
Il disco viene inciso nel Febbraio 2007 con diverse collaborazioni tra cui quella dello stesso Giulio Ragno Favero e Moltheni. Nel 2008 producono autonomamente il nuovo ed ultimo disco “Non+Silenzio”, ottenendo ottimi riscontri sia dalla critica che dal pubblico durante il relativo ultimo tour.
Una lunga fase creativa permette alla Band di stilare un archivio inesauribile.
Ecco invece una breve bio sui Joycut; A cavallo tra il 2003 e il 2004 la prima registrazione dell’EP Anyflies -particolare per la soluzione poetica del B-Side- vale il lasciapassare alle selezioni ArezzoWave ‘04.
La finale raggiunta concede la partecipazione nell’Agosto di quell’anno al PollinoMusicFestival.
In quella occasione viene presentato ufficialmente il primo lavoro composito: A Fish Counter.
Il Binomio ArezzoWave/PollinoMusicFestival si ripropone nella stagione successiva.
Il MainStage dello Stadio di Arezzo accoglie soltanto 5 tra le migliori bands di Italia emerse tra le vincitrici delle selezioni Regionali.
Il 12 Luglio 2005 -inaugurazione del festival- il suono dei JoyCut si presenta con un personale show contemplativo di silenzio e quiete. L’esibizione affascina ed incuriosisce.
Alla Band verrà infatti chiesto di partecipare alla Compilation Ufficiale di ArezzoWaveLoveFestival ’05.
Ad Agosto è ancora il PollinoMusicFestival ad ospitare il progetto JC.
Nella stessa settimana in occasione dell’apertura ai PGR, la band finisce in un DVD/CD Compilation Live documentario.
Ancora Arezzo Wave, nella versione Live on The Rocks offrirà una tourné nei principali live clubs convenzionati col circuito.
Nel 2006 The Strange Tale of Mr.Man è il preludio al processo di ricerca ed identificazione del suono.
Un lavoro privato -destinato solo agli addetti ai lavori- che serba al suo interno il nucleo fondante della produzione di oggi e lo sviluppo creativo di quella passata.
Spazio alla dilatazione e alle atmosfere, dalla micro-elettronica alle chitarre sature e presenti.
L’esercizio stilistico idea-concetto approda in modo sempre più convincente nella poetica dei testi.
Il 2007/2008 è l’anno della prima pubblicazione con distribuzione ufficiale.
The Very Strange Tale of Mr.Man. Espressione di una accurata selezione e di una estrema cura musicale.
All’album seguirà un fittissimo tour* che porterà il progetto a proporsi live in ogni angolo del paese confrontandosi con variegate realtà della scena indie e del panorama internazionale.
Da segnalare la doppia apertura agli Editors nei due esclusivi concerti Italiani.
Il 2009 si apre con la procedurale edificazione di sodalizi strutturali. PillowCase -divisione creativa per lo svilppo dell’Arte e della Meravigia-diventa laboratorio di ricerca e fonte di investimento di risorse ed idee per la Band. Il Concept** inaugurato con la Stranissima Storia del Signor Uomo continua. Ghost Trees Where…Disappear*** sarà il naturale seguito comunicativo.
Veicolato dalla Campagna “La Foresta degli Alberi Fantasma” in collaborazione con Estragon, Coop Italia, XL, il Gruppo L’Espresso e una considerevole rappresentanza di nuovi partners di comprovata caratura l’intero nuovo capitolo/progetto profonderà il suo impegno in virtù di una ponderata attenzione al consumo ed allo spreco di materiali.
L’intero focus della Campagna orienterà la propria attenzione al tema dell’Ambiente con una cura totale. Dedicandosi anche a dettagli ed aspetti non consueti come le confezioni dei prodotti e dei canali che li veicolano per esempio in manufatto di carta riciclata o incellophanature consapevoli in Mater B e Biophan.
Una delicata posizione a favore della produzione di rifiuti-zero. Gesto dovuto!
I Red Velvet basano la loro musica sull’alchimia di due uomini, il chitarrista e compositore David Chalmin e il batterista/musicista Fabio Recchia: essi seguono il proprio istinto al momento della scrittura e razionalizzano le idee quando si tratta di utilizzare la sintesi.
Per questo “Red Velvet” è un disco bipolare con doppio passaporto: da una parte c’è la tradizione anglosassone con un rispetto quasi sacro nei confronti della melodia, una voglia di creare linee dotate di gancio che possano permettere un ascolto fluente, dall’altra parte la necessità italica di mostrare un atteggiamento iconoclasta, alla costante ricerca di novità e distanziandosi il più possibile dalla tradizione musicale nostrana.
Insieme, questi due, hanno creato una figura mitologica: un cantautore con la testa di Jeff Buckley, le mani di Damien Rice, la chitarra di Billy Bragg, l’elettronica post-industriale di Trent Reznor, esplosioni nu-metal alla Korn e il missaggio all’italiana con la voce in primo piano e il muro sonoro un po’ più distante, che ‘c’è gente che vuole dormire’.
Tutto questo crea una sorta di pop-rock-progressivo con soluzioni al limite del casuale, cosa che impegna non poco al momento dell’ascolto, così, invece di lasciarsi completamente andare a sonorità morbide anche se più omologate, si corre il rischio di inseguire la chimera dell’originalità a tutti i costi.
Homework Records è una netlabel, nata a Bologna ed attiva dal 2005.
Homework Records Netlabel è una etichetta discografica che pubblica e distribuisce produzioni musicali di giovani artisti distribuendole, in formato digitale, tramite web (in uscita il 30 ottobre la 14esima release).
La musica di Homework Records è protetta dal diritto Creative Commons, una licenza più flessibile rispetto a quelli tradizionali, che lascia agli autori la libertà di amministrare le proprie opere sotto ogni punto di vista.
Le opere dell’etichetta possono essere scaricate gratuitamente, o con una donazione volontaria, così da dare visibilità alle nuove tendenze di ricerca musicale, e mantenere attivo il dialogo fra artisti e pubblico.
I membri di Homework Records organizzano ogni anno a Bologna Homework Festtival (giunto alla settima edizione), un festival di musica elettronica e di autoproduzioni audio-video digitali, momento ed occasione di incontro e confronto sulle arti e le tecnologie digitali.
Cofondatore di Homework, il suono di Andrea Sartori è un alchimia di funk, dub, jazz e minimal techno, il suo modo di produrre le ritmiche in maniera molto personalizzata, l’aggiunta di reverberi e dalay, il richiamo funk dei 70, le colonne sonore dei videogames e dei cartoon, un modo personalissimo di arrangiare i chord e i pattern di piano e synths, fanno di lui uno dei nomi più importanti ed originali della nuova scena elettronica italiana.
Apertura porte ore 21.30, inizio live ore 22.15, ingresso euro 5 all night, gratuito per gli accreditati Festival of Festivals.
Tessera a.r.c.i 2009 obbligatoria.
Per ulteriori info contattateci su info@locomotivclub.it.













