Sono tre anni che Domin Aitchinson, bassista dei Mogwai, e Justin Greaves, batterista degli Electric Wizard, lavorano al progetto Crippled Black Phoenix. E se due personaggi di questo calibro trovano l’appoggio della Invada Records di Geoff Barrow dei Portishead… beh, allora c’è da aspettarsi qualcosa di quanto meno stuzzicante.
Che i Crippled Black Phoenix siano un supergruppo è fuori di dubbio, non tanto per la quantità dei musicisti coinvolti – sei, oltre a numerosi ospiti – quanto, sopratutto, per la qualità e la fama dei nomi interessati: come se non bastasse la presenza di Dominic Aitchison, già bassista dei Mogwai, e Justin Greaves, batterista – tra gli altri - degli Electric Wizard, la produzione è affidata all’Invada Records, etichetta di proprietà di Geoff Barrow dei Portishead. Viste le premesse, è inevitabile che le aspettative siano elevatissime, e l’esordio di A Love Of Shared Disasters non aveva certo tradito le attese, con un sound cupo in cui emergeva l’amore per i Pink Floyd. Oggi, tre anni dopo, i Crippled Black Phoenix ritornano, e lo fanno con un album (o due, visto che è disponibile anche l’edizione su doppio cd) decisamente particolare. Le passioni floydiane della band vengono definitivamente alla luce con citazioni così frequenti ed evidenti da non poter essere accidentali, tanto da dare proprio l’impressione di un tentativo di sviluppare la propria musica prendendo spunto dai classici di Waters e soci: “One Of These Days”, “Pigs”, On The Run”… vi lasciamo il divertimento di riconoscere questi ed altri brani mimetizzati (ma non troppo) in 200 Tons Of Bad Luck. Certamente i Crippled Black Phoenix rischiano il reato mortale di lesa maestà, ma quello che propongono riesce comunque a vivere di vita propria, con sonorità dense ed oscure che non sfigurano rispetto agli originali, e portano a compimento un lavoro interessante e ben realizzato, dove il pericolo della clonazione è gestito con intelligente eleganza.
In conclusione, 200 Tons Of Bad Luck è un disco difficile da valutare, che si presta a molteplici interpretazioni: a noi è piaciuto, ma del resto potrebbe essere brutto un disco dei Pink Floyd?
Apertura porte ore 21.00, ingresso gratuito.
Tessera a.r.c.i 2009 obbligatoria.