Leisure Society spostato dal covo al Locomotiv Heavy Trash + Bloodshot Bill + Cut live
Gen 23

1 biglietto : 3 dancefloor
Arte e cultura che diventano esperienza totale, percorrendo vibrazioni nomadiche declinate al loro meglio da nuove frontiere della fruizione della club culture. Con NETclub, Bologna propone unʼevento dalle modalità tanto sorprendenti quanto coinvolgenti, mettendo tra lʼaltro in campo artisti di livello assoluto. Unʼulteriore espansione, sia logistica che sensoriale, delle suggestioni di NETmage, prestigioso festival internazionale dedicato ai live media giunto col 2010 alla sua decima edizione. NETclub ne amplia infatti il programma distribuendosi in tre location diverse (Cassero, Locomotiv, Laboratorio occupato Crash) collegate da una navetta gratuita in funzione per tutta la notte e a cui si potrà accedere indifferentemente con un biglietto unico. Lʼinvito esplicito infatti è quello ad una visione globale delle vibrazioni sonore ed emotive sospese tra la dance e il futurismo digitale: visione da vivere in modo attivo, assaporando nella stessa notte i diversi sapori – ognuno specifico, particolare e intrigante – di tre location fondamentali per la scena musicale e per il clubbing cittadino, fino a ricostruire un unico fil rouge che racconti da un lato quali sono i nuovi traguardi sonori ed esperienziali della contemporaneità, dallʼaltro perché Bologna continua ad essere allʼavanguardia in Italia in quanto ad innovazione e creazione dei contenuti in campo culturale e giovanile.


Ospiti al Locomotiv Massimo Carozzi con Afrokraut “1970-1979″ e la strepitosa band congo-belga di Boketshu 1er. A seguire Gaston Martin djset.
Massimo Carozzi - Afrokraut “1970-1979″
Un vero maestro nel trattamento e nella decontestualizzazione dei suoni: nelle mani di Massimo Carozzi la musica è prima di tutto un prisma da scomporre e ricomporre, fino ad ottenere nuove dimensioni, nuove suggestioni, nuove vibrazioni. Nulla di strano che nel suo curriculum ci sia la collaborazione con uno dei più coraggiosi e visionari progetti nostrani (gli Starfuckers, anche nella impersonificazione come Sinistri), così come ci sia quella con un’artista che ha fatto della densità dei contenuti la sua ragion d’essere (Emidio Clementi dei Massimo Volume, con Carozzi ha forgiato il progetto El Muniria). Al tempo stesso, inevitabile per Carozzi andare al di là della semplice sfera musicale – da qui la creazione del seminale progetto audio/video ZimmerFrei assieme ad Anna De Manincor e Anna Rispoli. Ultimamente gli interessi di Carozzi, al momento di avventurarsi alla console come dj, vanno verso una delle correnti più affascinanti ed esoteriche della musica degli ultimi decenni – quella che portò negli anni ‘70 all’incontro fra la visionarietà del kraut rock (Can, Neu!, Faust…) e il pulsare di sciamaniche ritmiche africane riviste in chiave contemporanea, dagli insegnamenti di Fela Kuti e Tony Allen in giù. Ipnosi sonora al massimo grado, capace al tempo stesso di sprigionare una scarica di adrenalina funk davvero strepitosa. La lunga notte di NETclub non può che risultare ancora più intrigante arricchendosi delle straordinarie psicoderive di una musica così felicemente folle e al tempo stesso fascinosamente geometrica.
Boketshu 1er, Grand Prophète de la Nation, Mwana Nzambe aka BOKETSHU 1ER(a cura di Xavier Garcia Bardon)
Per tre anni BOKETSHU 1ER e il suo gruppo è stata formazione residente del Chez Brigitte, un piccolo bar congolese di Bruxelles (che qualcuno chiamava erroneamente La Nouvelle Cité), caotico e informale, con tanti clienti ed un minuscolo dancefloor, vicinissimo al gruppo. Per i fortunati che hanno potuto viverlo, il La Nouvelle Cité rimarrà un posto mitico e magico che ha rappresentato il vero suono undeground della città e che - solo ogni venerdì, fra le 3 e le 7 del mattino - ha ospitato la migliore band al mondo: Boketshu e i suoi musicisti. E la ospiterebbe ancora a lungo, se nell’estate 2009, non fosse bruciato.
Nei suoi irresistibili concerti Boketshu suona la musica dal Congo inventata dai gruppi di rumba e soprattutto soukous degli anni ‘60 e ‘70 (Franco, Zaiko Langa Langa, Afrisa International, Orchestre Kiam…) con bellissimi assoli di chitarra elettrica e ritmi potentissimi. Boketshu 1er, membro fondatore e leader dei Swede Swede (storica band nata a Kinshasa nel 1985), ha portato con successo il suo mix di musica tradizionale e moderna in Congo, Uganda, Kenya, Tanzania, Gabon, Senegal, tanto quanto a Londra, Parigi, in Germania, Olanda. Il concerto di Boketshu 1er, in prima nazionale, è l’ultima scia di suoni e di immaginari di Netmage 2010.
A chiudere la serata Gaston Martin dj; cresciuto con dischi hip-hop, afro/funk e rare groove, Gastone Pasotto aka Gaston Martin è attualmente uno dei più interessanti dj attivi sui dancefloor bolognesi. Nei suoi set risultano evidenti l’istintiva capacità di selezionare groove di basso e batteria sempre in progressione ritmica, l’attitudine naturale nel stabilire feeling con il dancefloor e sopratutto tecnica e selezione impeccabile.

Prezzi: biglietto NET/icket 15 €, singolo ingresso 10 €, tessera arci 2010 obbligatoria, apertura ore 23.30, inizio live ore 0.00.

Frequenze: Zander VT (Bpitch Control / Memo) /// Jimmy
Edgar (Warp Record) /// Andrea Sartori (Persona
record) /// Massimo Carozzi (ZimmerFrei)/// Boketshu 1er, Grand Prophète de la Nation, Mwana Nzambe aka BOKETSHU 1ER(a cura di Xavier Garcia Bardon)
Location:
Cassero - Via Don Minzoni, 18 - Locomotiv - Via Sebastiano Serlio, 25 - Laboratorio occupato Crash - Via della Cooperazione, 10///

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