
Prima la quadruplice autoproduzione di fulminanti EP, poi l’album d’esordio ufficale (”Don’t Panic, Go Organic!”) su Midfinger nel 2008, registrato a Londra e mixato da Andy Savours (assistente di Alan Moulder che ha messo le mani su lavori di Blonde Redhead, Yeah Yeah Yeahs, The Killers, The Horrors e tanti altri).
Dopo aver suonato in tutta Italia e aver riscosso consensi entusiastici finalmente i Drink To Me approdano su Unhip per il disco che segna una svolta nel suono e nella qualità della scrittura. I Drink To Me sono cresciuti. Brazil mette sullo sfondo la matrice più rock del trio di Torino/Ivrea. Emergono con prepotenza gli strumenti elettronici e la scrittura si concentra sulla ripetizione krauta‐minimalista e su una sezione ritmica più coinvolgente che non disdegna citazioni brasiliane o africane. Il tutto senza perdere di vista l’esigenza di scrivere canzoni e melodie memorabili, o meglio di conciliare follia, sperimentazione e pop.
Alessio Natalizia (Banjo or Freakout, Disco Drive) ha prodotto artisticamente quasi tutti i brani, contribuendo ad imprimere una svolta al sound del gruppo. Il disco è stato poi registrato da Davide Tomat e Gabriele Ottino (N.A.M.B.) con l’aiuto di Maurizio Borgna (Amico Immaginario, Triste) e mixato dalle mani capaci di Bruno Germano (chitarrista dei Settlefish e di fatto uno dei produttori attualmente più richiesti in Italia). Il master è di Carl Saff (Chicago, già al lavoro per gruppi di Touch & Go, Sub Pop, Kill Rock Stars, Jagjaguwar…).
Il tour, che è stato preceduto da una serie di date di anteprima, parte da febbraio. La nostra penisola sta per essere scossa ancora una volta..
Del loro precedente album “Don’t Panic, Go Organic!” se n’è parlato e scritto molto: dalle pagine di Freakout leggiamo che «grazie all’eterogeneità di idee riesce a spiazzarci, e questa cosa fa piacere, perché c’è bisogno di dischi che richiedano da parte di chi ascolta un impegno, un ascolto per così dire attivo» e Blow Up rincara la dose, aggiungendo che «se riuscissero a farsi sentire negli Stati Uniti potrebbero dire la loro, poichè pezzi come Frozen George, Put Your Head In The Sky, Insane o Drink To Celia sono letteralmente portentosi». Infine Indie-Eye.it ne da una descrizione concisa ma molto efficace «Don’t panic go Organic! ha una forza che sorprende per libertà creativa, l’approccio dei Drink To Me alla materia dei suoni è selvaggio e quasi mai schematico».
In apertura l’inedita coppia Brizzi-Guerra: Enrico Brizzi definisce questo progetto dicendo: «non è il solito reading palloso. Saliamo sul palco come band, per proporre qualcosa che faccia emozionare, e magari riflettere, ma lo facciamo attraverso delle canzoni molto immediate».
Brizzi afferma anche che in seguito alla buona accoglienza riscossa dal cd del reading con i Numero 6 “Il pellegrino dalle braccia d’inchiostro”, si sente motivato nel fornire parole sia scritte che dentro un microfono, per progetti musicali che trova stimolanti.
Nel caso della collaborazione con Yu Guerra (voce e chitarra), Andrea Insulla (batteria) e Tony Farinelli (basso), si può pensare a qualcosa di simile a una nuova band che si dedica al genere power-reading e sta per presentare il suo primo show.
È un’invettiva e un atto d’amore, ed è la loro fotografia per musica e parole di un momento irripetibile nella storia della nostra città. È un fiume in piena di parole rock’n’roll che inonda una città che non si riconosce più allo specchio.
Qualcuno ha definito lo show “un pugno nello stomaco, roba che fa pensare all’estremismo”. Brizzi e Yu Guerra su questa definizione sono perfettamente d’accordo, purchè sia chiarito che il loro estremismo non è politico, ma umorale e sonoro.
A seguire Disco Mobile Athletic Party - 80’s sinth electro, Cosmic & NyC Disco for freaky athletes:
Back to the basic con I regular djs:
Warm up by Cevo dj – regular D.A.P. - La sua passione per la consolle inizia quasi dieci anni fa con il boom delle sonorità electro.
Cersciuto all’interno della scena musicale bolognese, crea insieme allo staff del Locomotiv Club la serata Discomobile.
Sempre attento al continuo mutare del dancefloor, oggi nei suoi set promuove la nu-disco senza mai dimenticare le sonorità old school electro.
Tutta la serata sarà gestita da Mayo aka Soulomoun, regular dj D.A.P
Storico esponente della scena elettronica bolognese, “Mayo” inizia il proprio percorso artistico nel lontano 1988 sull’onda della “summer of love” inglese che porto’ all’esplosione mondiale del sound house e acid. Dal 1990 e’ impegnato come dj e produttore e gli anni ‘90 lo vedono resident allo storico Link Club dove e’ pioniere dell’uso di strumenti elettronici dal vivo. Da sempre cultore di Detroit techno e Chicago house i suoi dj set danno ampio spazio a un suono electro-disco eclettico e ricercato. E’ produttore e remixer all’interno di numerosi progetti, non ultimo MSR “Out Of Studio” in collaborazione con il jazzista di Detroit Kelvin Sholar che l’ha portato a partecipare al Mainstreet Festival ‘07.
Le produzioni con lo pseudonimo Soulomon si materializzano in due importanti uscite nel corso del 2008, sulle etichette Underground Quality e Recondite. Il suo nuovo progetto LowLow, di spiccata impronMarshmellow/Japanta electro-disco, e’ stato prodotto dalla Millions Of Moments (Styrax) di Berlino e dalla SameSoulDifferentBody di Chicago, due dischi che gli hanno valso la definizione di “Italo Detroit“.
Nel corso degli anni ha prodotto con le etichette Millions Of Moments (DE), SameSoulDifferentBody (US), Recondite (US), Underground Quality (US), Deep4Life (US), Eukahouse (UK) e IRMA (IT).
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Apertura porte ore 21.30, inizio live ore 22.30, ingresso euro 8. Tessera arci 2010 obbligatoria.
Per ulteriori info contattateci su info@locomotivclub.it.