
I Massimo Volume sonorizzeranno live la pellicola di Jean Epstein “La caduta della casa Usher”. Il regista vi fuse due racconti di Edgar Allan Poe (La caduta della casa degli Usher e Il ritratto ovale) con altri spunti dello scrittore americano, ma poco interessato al macabro, li rilesse in chiave animista. Ad aprire il live solista di Stefano Pilia.
I Massimo Volume sono uno dei gruppi italiani più importanti degli anni ‘90. L’apice, la vetta di una montagna senza basamento, una delle pochissime band che ha fatto davvero della propria musica una missione di fede e sperimentazione. Si formano a Bologna nel maggio ‘91, con la line-up iniziale composta da Emidio - Mimi’- Clementi (basso e voce), Umberto Palazzo (chitarra e voce), Vittoria Burattini (batteria) e Gabriele Ceci (chitarra). Registrano un demo-tape omonimo ma dopo pochi mesi Palazzo lascia il posto ad Egle Sommacal per darsi alla carriera solista. Nel 1993 esce per una piccola etichetta indipendente bolognese “Stanze”, registrato in soli 3 giorni e in maniera non proprio pulitissima. Nondimeno rimane (insieme al disco successivo) una pietra miliare della musica italiana, al pari delle migliore opere di De Andre’, dei primi dischi anni ‘80 dei Litfiba, della discografia anni ‘70 della PFM.
Le performance live sono un successo e al gruppo arrivano proposte di contratti discografici dalle major, ma nel frattempo gli ascolti di Clementi e Sommacal sono cambiati verso la musica minimale.
Così nel 1995 esce per la WEA “Lungo i Bordi”, il loro capolavoro, la cui produzione fu seguita da Fausto Rossi. Qui si approfondisce il discorso espressivo iniziato nel disco precedente, portandolo ad un livello più profondo e introspettivo ma confermando la tensione narrativa estrema, tangente. Se nel primo disco i limiti maggiori risiedevano nel cordone ombelicale ancora non del tutto reciso con l’America, ora lo stile è già diventato maturo e definito.
Il terzo atto (”Da qui”) vede la luce nel ‘97 sotto la produzione della Mescal, con inoltre l’aggiunta di un altro chitarrista, Metello Orsini, e sotto la produzione artistica dell’ex Lounge Lizards Steve Piccolo. Nata completamente in sala di registrazione, quest’opera rappresenta il proseguimento logico e naturale del discorso sperimentale iniziato 5 anni prima e, sebbene non aggiunga niente di particolarmente nuovo rispetto al disco precedente, non ne tradisce nemmeno lo spirito innovativo ed estremo (”E’ il nostro disco più ostico” ha affermato Clementi).
Tre anni più tardi esce per la Mescal “Club Prive’”, disco che si pregia delle collaborazioni/partecipazioni di Manuel Agnelli, leader degli Afterhours, Cristina Dona’ e Steve Piccolo dei Lounge Lizards. Fedeli alla loro missione di sperimentazione, il gruppo cerca di rinnovare se stesso facendo deviare su un binario alternativo il loro suono che tanto li aveva resi riconoscibili e al tempo stesso unici. Così inizia un calvario in svagati accenni minimalisti, in un quieto limbo che e’ al tempo stesso tentativo di cercare una nuova direzione in musica e mancanza concreta di idee incisive.
Dopo alcune vicissitudini che sfociano in avvicendamenti nella formazione, a band si scioglie il 28 gennaio 2002, il panorama italiano perde così probabilmente la sua band più talentuosa, originale e innovativa degli ultimi anni, nonché forse l’unica che ha conciliato una così profonda sperimentazione con una buona comunicabilità verso il pubblico, guadagnandosi col tempo un discreto seguito.
Il gruppo torna a suonare dal vivo il 12 luglio 2008 per un concerto speciale come supporto di Afterhours e Patti Smith nell’ambito del Traffic Festival di Torino, cui seguirà la partecipazione, il 10 agosto, al festival Frequenze Disturbate di Urbino.
Nell’autunno del 2008 il gruppo intraprende una tournee di 12 date e nel 2009 prosegue l’attività live.
Nel settembre 2009 esce il primo album live, “Bologna Nov. 2008”.
Stefano Pilia nasce nel 1978 a Genova. Attualmente vive e lavora a Bologna. Il suo lavoro e la sua ricerca si sono progressivamente sviluppati attorno al concetto di “scultural sound dimension” e le relative interazioni con lo spazio attraverso l’esecuzione strumentale (principalmente basso e chitarra) e sperimentazioni nel campo della registrazione. E’ uno dei mebri fondatori della band 3/4HadBeenEliminated, una sintesi di improvisazione, composizione elettro-acustica e avant-rock. Suona frequentemente come solista e con i 3/4HadBeenEliminated, di recente inizia con i Massimo Volume. Collabora con frequenza nel sonorizzare produzioni teatrali, film, danza e arte contemporanea (Zimmerfrei, Homemovies, Balletto Civile, Cosmesi, Alessandro Berti…) Hacollaborato con musicisti del calibro di Phill Niblock, Marina Rosenfeld, Andrea Belfi, Giuseppe Ielasi, Renato Rinaldi, Andrew Hooker, Stefano Tedesco, Black Forest Black Sea, Rhys Chatam, Manuel Mota, Margarida Garcia, David Maranha, Barry Weisblat, Riccardo Wanke, David Grubbs, Enrico Malatesta, Ootchio, Saule, Marco Tabellini, Dominique Vaccaro, Saule,Yasuhiro Morinaga…
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Apertura porte ore 21.30, inizio live ore 22.00, ingresso euro 8. Tessera arci 2010 obbligatoria.
Per ulteriori info 3480833345 – express@locomotivclub.it