mag 27


Wolf Eyes è il gruppo più seguito e mitizzato dell’intero panorama underground americano.
Sintetizzando l’apocalisse dei primi Swans e i deliri dei Throbbing Gristle attraverso una barbara sevizie delle apparecchiature elettroniche più disparate, i Wolf Eyes riprendono un discorso musicale lasciato interrotto dai grandi “concretisti” americani.
L’atipicità stilistica che scolpisce il cuore della scena musicale internazionale è il frutto delle manipolazioni avanguardistiche della America sotterranea, la parte oscura che ruota attorno quei nomi, più o meno semisconosciuti, creatori dell’universo sperimentale. Diventa, perciò, impossibile dimenticarsi della figura artistica dei Wolf Eyes, l’anima corporea dell’underground statunitense. Numerosi show, tantissime registrazioni autoprodotte, un numero sconsiderato di dischi (troppi gli introvabili, pochi i reperibili), la scelta teutonica che rima, perfettamente, con l’idea d’indipendenza.
I Wolf Eyes presentano il loro ultimo lavoro Always Wrong:un disco malvagio, severo,pregno di atmosfere claustrofobiche al limite del free-noise post industriale. Un paesaggio sonoro spaventoso sì, ma anche incredibilmente affascinante.

In apertura MI AMI (Usa).

Dopo l’ottimo “Watersports” e il mini “Cut Men”, è “Steal Your Face”, di nuovo sulla prestigiosa Thrill Jockey, a segnare il ritorno lungo dei Mi Ami. Ed è un ritorno, è bene dirlo subito, che estremizza se possibile la già ostica proposta portata avanti da quando Daniel Martin-McCormick (chitarra, voce), Jacob Long (basso) e Damon Palermo (batteria) risorsero dalle ceneri dei Black Eyes. Spigolosi e ruvidi, post-punk al midollo nel piegare il funk alla paranoia bianca e suburbana tipica dei punk, i tre sono ormai maestri riconosciuti e maturi nell’aprire ad un immaginario sfaccettato, trasfigurato e sempre disturbante.
È sempre un suono nervoso e teso, quello dei Mi Ami. Sul filo del rasoio, perennemente in tensione tra immaginario e reminiscenze black (il dub, il tribalismo, l’afro-beat) e prassi bianca (la deframmentazione etimologicamente punk della sintassi rock), la musica dei californiani è world music nella sua accezione più ampia e totalizzante possibile.

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Apertura porte ore 21.30, inizio live ore 22.30, ingresso euro 10. Tessera arci 2010 obbligatoria.
Per ulteriori info contattateci su info@locomotivclub.it.

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