nov 11

Finalmente arriva per la prima volta in Italia il talentuoso combo canadese per presentare il secondo attesissimo “No Ghost” su etichetta Bella Union/Coop, dove si intrecciano magistralmente ritmiche alt-folk e melodie pop sulla scia di band come Akron Family, Fleet Foxes e Grizzly Bear. In apertura The Crazy Crazy World Of Mr Rubik.

The Acorn è una band indie folk canadese di Ottawa, Ontario, nata nel 2003.
Rolf Klausener è il cantante, chitarrista, nonché colui che scrive i testi. Gli altri membri sono il batterista Jeffrey Malecki, il chitarrista Jeff Debutte, il percussionista Pat Johnson e il bassista Steven Lappano. Devaux si unì alla band nel 2006, e l’uomo dai capelli rossi poli-strumentista Shaun Weadick si aggiunse nel 2007, sebbene entrambi poi lasciarono la band nel 2008. Nei primi mesi del 2010, lasciò la band anche il chitarrista Howie Tsui, per proseguire la sua passione per la pittura.
In Canada, sono ora sotto contratto con Paper Bag Records, ma sono anche usciti per Kelp Records. Nel Regno Unito, Europa e Stati Uniti hanno firmato invece con Bella Union.

More info:
http://www.myspace.com/theacorn

The Crazy Crazy World of Mr. Rubik: sono in tre, stanno a Bologna e hanno come casa base il Locomotiv, locale che in tre anni ha conquistato il podio dei club indie e che ora, tramite loro, lancia una label nuova di zecca, la Locomotiv Records.
Di follia ce n’è tanta in questo disco, ma di quella lucida, la più pericolosa e, insieme, la più affascinante. Power post punk? Post energy rock? Funk psichedelico con incursioni drone? Si accettano consigli, perchè dentro c’è di tutto. Quel che più colpisce, fin dalle prime battute, è la totale malleabilità di ogni singola traccia, a partire dalle voci: violente, sussurrate, ironiche, da front man o da coro gregoriano, da giovane incazzato che ne ha le palle piene di sentirsi dire che non ha fatto il ’68. Così come la musica che le accompagna: tastiere allegre o terribilmente minori, batterie in loop, chitarrine blues che si perdono in scorribande post-qualcosa, cenni math rock, passaggi che ricordano gli anni ’90 dei Massimo Volume o i primissimi anni zero dei Giardini di Mirò.
Si parte con un intro che promette sudore e scintille, “1st step: the crazy crazy lesson”. Una gym lesson vera e propria, destra-sinistra, per il corpo e per la mente: la temperatura sale, more energy please!, il banditore scende dal palco e lascia spazio a una mattonata di chitarre che fuggono via. Poi compare “Tic tic tac”, destinata ad essere la hit della primavera bolognese, e sarebbe anche lecito pensare a qualcosa come i !!!, o i Go!Team (dite che non fanno un video con orologi giganti da schivare al posto dei fantasmi di PacMan?). L’ascolto prosegue, questi pensieri vengono spazzati via in fretta: qualche spianata desert, e non si scherza più. Risatine sarcastiche e lestofanti da mercato nero, si corre a mille lacerando l’aria e, poi, ci si ferma di nuovo. Con “My mama told me”, che fa il verso a Elvis e infila dei riff blues che fanno riprendere il fiato. Si ricade nelle atmosfere già segnate da Emidio Clementi & co, con un brano che sembra nichilista fin dal titolo (“Tum tum pa tu – tum tum tum pa”), ma che in realtà è sfogo in versi più o meno criptici, con le casse e i tom del titolo, appunto, a fare da base incessante e lancinante. Si conclude poi con altri tre pezzi da flusso di coscienza, che incasinano ancor di più il panorama: cattivi, buoni, giocosi, pure sensuali verso la fine.
Matti-matti, dunque, e bravi-bravi, ma anche parecchio casinisti, in un sincretismo che vuol tenere davvero tutto assieme, e che fa fatica a dettare una linea precisa. Forse, perchè la linea non c’è, nemmeno quella a cui essere fedeli. Da una parte ci presentano dei personaggi che sembrano usciti da un videogioco dell’Atari, dall’altra ci colpiscono la freddezza con cui guardano a “questo enorme magma di escrementi”, a tratti robotica e decisamente non analogica. La summa, direi, è qualcosa di esplosivo e, volenti o nolenti, ne sentiremo parlare, perciò preparatevi.

More info:
http://www.myspace.com/tccwomr

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La Scuderia, Piazza Verdi 2, Bologna.

Apertura porte ore 20.30, inizio The Crazy Crazy World of Mr Rubik ore 21.30, inizio The Acorn 22:15, i live termineranno per le 23:30, ingresso euro 7. Non è necessaria alcuna tessera!!
Per ulteriori info contattateci su info@locomotivclub.it o al 3480833345.

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