L’atteso ritorno in Italia di Mark Stewart, carismatico guru dell’industrial e leader del The Pop Group. Mark Stewart suonerà in occasione dell’anniversario della scomparsa di Carlo Giuliani. Il celebre artista inglese ha da poco pubblicato il nuovo progetto solista “The Politics of Envy”, che vanta collaborazioni con star del livello di Bobby Gillespie (Primal Scream), Kenneth Anger, Lee Scratch Perry, Richard Hell, Gina Birch (Raincoats), Keith Levine (Clash e PIL), Douglas Hart (Jesus and Mary Chain), e Daddy G (Massive Attack). Registrato tra Berlino, Lisbona, Londra, New York e Vancouver, “The Politics Of Envy” rappresenta, a detta dello stesso Mark Stewart, il disco di maggior profilo della sua carriera solista: una mente vulcanica con esplosioni post-punk ed industrial, influenzata dalle condizioni di rivolta sociale che l’artista ha inevitabilmente assorbito. Il brano “Autonomia” (feat. Bobby Gillespie), singolo di punta di “The Politics of Envy”, è stato dedicato al G8 di Genova e alla memoria di Carlo Giuliani.
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Non ci potrebbe essere stato momento migliore per il ritorno di Mark Stewart. Alla fine del 2011, un anno di rivolte, sconvolgimenti sociali, e del crollo del sistema finanziario internazionale, Mark Stewart è tornato con un nuovo progetto capace di catturare l’essenza del disagio contemporaneo. Il suo nuovo album ‘The Politics of Envy’ è uscito il 26 Marzo 2012 per la Future Noise Music, e vanta collaborazioni con star del livello di Bobby Gillespie (Primal Scream), Kenneth Anger, Lee Scratch Perry, Richard Hell, Gina Birch (Raincoats), Keith Levine (Clash e PIL), Douglas Hart (Jesus and Mary Chain), e Daddy G (Massive Attack). Il nuovo Mark Stewart sembra essere tornato al passato, ad un’aggressività di stampo punk, come nei primi lavori del The Pop Group, e al dub aggressivo e all’industrial dirompente dei Maffia. ‘The Politics of Envy’ è pura energia, un piano d’assalto sonoro che solo un ribelle come Mark Stewart avrebbe potuto attuare. ‘Vanity Kills’ apre le danze del nuovo ‘Politics of Envy’ con il theremin di Kenneth Anger (filmaker di culto che ha iniziato ad utilizzare il theremin per i propi corti già alla fine degli anni ’50) e la chitarra punk di Richard Hell. ‘Autonomia’ è un manifesto antigovernativo scritto per ricordare i fatti del G8 di Genova e Carlo Giuliani (il 20 Luglio, giorno del concerto di Bologna di Mark Stewart, sarà l’undicesimo anniversario della scomparsa del ragazzo ligure), e cantato come un soul anarchico in coppia con Bobby Gillespie. Lee Scratch Perry anima ‘Gang War’, e il resto è ormai storia. Mark Stewart ha iniziato la sua carriera nel 1978 a Bristol, in piena esplosione punk, con il The Pop Group. Solo tre anni di vita per il Pop Group, e poi via al progetto Mark Stewart and the Maffia, per poi pubblicare dischi solisti e decine di collaborazioni. Mark è un artista poliedrico, unico, capace di passare in rassegna pop, rock, punk, wave, reggae, dub, elettronica ed industrial. Chi ha avuto la fortuna di vederlo suonare dal vivo parla di un eroe iconoclasta capace di incendiare il palco con la sua sola presenza. Mark Stewart è l’entertainer totale della scena inglese.
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Inizio live ore 21:00, i live termineranno alle 23:30.
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