
La leggendaria band industrial/post-metal inglese, formata nel 1988 da Justin Broadrick (chitarra, voce e programmazione) e Ben Green (basso), citata come influenza da parte di band ed artisti del livelli di Korn, Metallica, Danzig, Faith No More, Fear Factory, Converge, Isis, Pitchshifter, Nine Inch Nails e Ministry, arriva sul palco del Locomotiv!
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GODFLESH
I Godflesh sono un gruppo industrial metal di Birmingham, Inghilterra, formato nel 1988 dal’ex Napalm Death Justin Broadrick (voce, chitarra, e programming) e G. C. Green (basso, batteria). La band si è sciolta nel 2002 dando vita all’importanto progetti post metal degli Jesu. I Godflesh sono riconosciuti come una delle più innovative metal band degli ultimi 30 anni, insieme a Nine Inch Nails e Ministry, ed il loro caotico sound un’influenza fondamentale per tutta la scena industrial e post metal. I Godflesh si sono riuniti in formazione originale nel 2010 con uno show da headliner all’importante Hellfest di Clisson, Francia. Traendo ispirazione dai pionieri del power electronics Whitehouse, dai noise-rockers Swans, dall’inventore della musica ambient Brian Eno e dalla concidattina heavy metal band Black Sabbath, i Godflesh sono annoverati tra i pionieri dell’industrial metal. La band è nota per il particolare mix tra ritmi drum machine, chitarre ronzanti e distorte, un basso potente ed intermittente e i lancinanti vocalizzi simil growl di Justin Broadrick. Nei primi lavori, i ritmi, i sintetizzatori e i campionamenti venivano spesso accreditati alla cosiddette “macchine”. Non per niente i Godflesh sono sempre stati visti come i Kraftwerk del metal, delle metal machines. I seminali Godflesh sono diventati una delle band più influenti della musica underground grazie ad album come ‘Streetcleaner’ e ‘Pure’, pubblicati dalla Earache (label di culto inglese che nel corso degli anni ha scoperto e pubblicato i dischi di Napalm Death, Entobed, Bolt Thrower, e molti altri sdoganando le estreme scene grind e death metal). Un breve contatto con la major Columbia Records nel 1994 per la pubblicazione di ‘Selfless’ e dell’EP ‘Merciless’, vide la band coinvolta in una produzione musicale di alto livello. Nel 1996 i Godflesh pubblicarono ‘Songs of Love and Hate’, registrato con l’aiuto di Bryan Mantia (Guns N’ Roses e Primus) alla batteria. Il disco successivo, ‘Us and Them’, uscito nel 1999, vide la band dirigersi verso uno sperimentalismo elettronico e il suono drum and bass. Nel 2001 i Godflesh hanno pubblicato il doppio album retrospettivo ‘In All Languages’ e il loro ultimo disco, ‘Hymns’, che vide la partecipazione del batterista Ted Parsons (ex-componente di Swans e Prong). G. C. Green ha lasciato i Godflesh alla fine del 2001, dopo la release di ‘Hymns’, e Justin Broadrick annunciò l’ingresso in line up a di Paul Raven, ex bassista di Killing Joke e Prong. I Nuovi Godflesh durarono tuttavia meno di sei mesi, e la band si sciolse. Justin Broadrick subito dopo lo scioglimento dei Godflesh mise su gli Jesu, progetto post metal tra i più importanti e riconosciuti degli ultimi dieci anni. Justin vedeva gli Jesu come il proseguo ideale dell’esperienza Godflesh, tanto che un sottotitolo su un poster promozionale del primo Ep degli Jesu, ‘Heart Ache’, recitava “Godflesh is dead, long life to Jesu.” Dopo la reunion del 2010 i Godflesh si sono esibiti, oltre che all’Hellfest, all’edizione del 2010 del Supersonic Festival a Birmingham, UK, insieme agli Swans, e all’edizione del 2011 del Roadburn Festival a Tilburg, nei Paesi Bassi, dove hanno eseguito dal vivo per intero il primo album ‘Steetcleaner.’ Nel dicembre del 2010, Broadrick ha affermato durante un’intervista con il magazine Decibel che la band sta lentamente unendo e mettendo in pratica tutte le idee per un nuovo album di studio. I Godflesh sono stati citati come influenza da parte di band ed artisti del livelli dei Korn, Metallica, Danzig, Faith No More, Fear Factory, Converge, Isis, Pitchshifter, Nine Inch Nails e Ministry. A Justin fu chiesto dai Danzig e dai Faith No More di entrare nelle rispettive formazioni come componente fisso, ma Broadrick ha rifiutato tali proposte per focalizzarsi sui Godflesh.
BOLOGNA VIOLENTA
Bologna Violenta è la one-man-band dietro cui si cela Nicola Manzan, trevigiano classe 1976, diplomato in violino e polistrumentista che negli ultimi anni ha lavorato in studio e dal vivo con band molte band del panorama musicale italiano e internazionale. Il progetto nasce nel 2005, anno dell’esordio omonimo ispirato ai poliziotteschi degli anni Settanta, ed è fin da subito votato alla violenza sonora ed al nichilismo musicale: una sorta di cyber-grind dove la melodia è quasi assente, mentre sono le ritmiche serrate, i riff punk-hardcore ed i sintetizzatori a farla da padrone. Il secondo album, intitolato “Il Nuovissimo Mondo”, esce nel 2010 per Bar La Muerte e segna una prima svolta nello stile del progetto. Ispirato dai cosiddetti “mondo-movie”, il disco è carico di citazioni (con tanto di finti dialoghi che riportano alle atmosfere ciniche e spietate tipiche di quei film) e non mancano delle parti, seppur brevi, in cui fa capolino qualche accenno melodico. Dopo un tour durato due anni per un totale di centotrenta date in Italia e all’estero, Nicola ha realizzato il suo terzo album intitolato “Utopie e piccole soddisfazioni”, uscito il 27 gennaio 2012 per Wallace Records / Dischi Bervisti e distribuito in Italia da Audioglobe (in Germania, Austria e Svizzera da Rough Trade da marzo 2013). I ventuno pezzi che compongono il lavoro sono l’espressione più eclatante del background musicale di Nicola, che va dalla musica classica al rumore puro. Il lungo tour che ne è seguito ha portato Bologna Violenta a suonare in Italia, Francia, Belgio e Olanda (con la partecipazione al Glimps Festival di Gent e all’Eurosonic Noorderslag di Groningen). Attualmente Nicola è impegnato alla realizzazione del primo album dei Menace, progetto fondato da Mitch Harris (Napalm Death, Meathook Seed) con la partecipazione di vari esponenti della scena metal internazionale tra cui il produttore Russ Russell (Dimmu Borgir, Amorphis, The Exploited) e il batterista dei Mastodon Brann Dailor.
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Apertura porte ore 21.30, inizio Nero di Marte live ore 22:00, Bologna Violenta live ore 22:40, Godflesh live ore 23:15, ingresso 20 euro, ingresso dopo il live 5 euro. Tessera AICS obbligatoria.
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