MURATO! AKUA NARU

Presentato da Radio Città del Capo e Unhip Records

Quando:
11 ottobre 2019@21:00
Dove:
Locomotiv Club
via Sebastiano Serlio 25/2
Bologna
Costo:
12 euro | riservato ai soci del circolo con tessera aics 2019-2020
Contatto:
Locomotiv Club
3480833345
MURATO! AKUA NARU @ Locomotiv Club

akua naru [Hip hop-Jazz-Soul-Poetry]
at LOCOMOTIV CLUB Bologna
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> apertura porte 21:00
> ingresso 12€
> tessera AICS 2019-2020 obbligatoria (8€)
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«A sprawling discourse in black music and history, reclaiming rock’n’roll, mutating the blues and keeping soul so close to heart it’s almost and afterthought» OKPLAYER

Originaria di New Haven, Connecticut (USA), il viaggio di Akua Naru verso lo status di poeta globale comincia presto, durante il suo primo apprendistato nella chiesa pentecostale. Il suo potente lirismo, il talento per la narrazione e la capacità di integrare le tradizioni orali nella sua musica, con eloquenza senza pari, hanno nel giro di pochi anni catturato l’attenzione di studiosi e attivisti in tutto il mondo. Akua ammette di scrivere “per riempire un vuoto che andava riempito, perché l’accesso alle voci femminili è stato sempre estremamente limitato nel mondo dell’hip hop”. A causa del retaggio della schiavitù e del silenzio in cui l’essere nera e donna ha sempre significato sfruttamento, emarginazione e tutti gli stereotipi dannosi che perdurano fino ad oggi, Akua dichiara con fierezza la sua intenzione di “fornire un corpo di conoscenze” che metta le esperienze delle donne nere al centro esatto della sua indagine poetica. Riconosciuta in tutto il mondo come voce ‘conscious’ forte e autorevole, ha tenuto conferenze con Bakari Kitwana, Dr Tricia Rose e il pioniere dei Public Enemy Chuck D. “The Blackest Joy” (in uscita il 27 aprile 2018) è il suo terzo album, e si concentrerà in particolare sulla maternità e sul patrimonio africano. “My Mother’s Daughter”, primo estratto, è una canzone a tratti oscura e mistica, altrove radiosa e ricca di speranza; un racconto generoso di femminilità nera, spiritualità dell’Africa occidentale, appartenenza e sorellanza. Con marcate influenze West African, come evidenziato dall’introduzione della canzone e dalla voce aggiunta in “Mina”, Naru, ancora una volta, fonde i generi lungo la tradizione della musica nera e scivola senza sforzo tra Soul, Jazz e Hip Hop. Girato a Lomé, Togo, e diretto dall’artista di Amburgo Joachim Zunke, il video mostra Akua Naru, la mistica/viaggiatrice, e descrive il matrimonio tra il suo mondo interiore e quello esteriore. Un omaggio visivo alla femminilità nera del continente africano e della diaspora.