WHITNEY @ Biografilm Park

Quando:
8 giugno 2017@21:00
Dove:
Biografilm Park
Parco del Cavaticcio
40122 Bologna
Italia
Costo:
ingresso gratuito
Contatto:
Locomotiv Club
3480833345

Dalll’1 al 20 giugno, torna a Bologna l’appuntamento con il BIO PARCO, lo spazio in esterna di Biografilm Festival e luogo cult dell’estate bolognese, con un programma denso di eventi, concerti e spettacoli tutti rigorosamente A INGRESSO GRATUITO.

Duo indie-rock di Chicago, i Whitney hanno saputo attirare l’attenzione di pubblico e critica su di loro grazie alla bellissima No Woman, “uno dei singoli dai tratti più soavi e distintivi del panorama indie di questo anno”. (Sentireascoltare)
Il brano è tratto dal loro album di debutto, Light Upon the Lake pubblicato lo scorso Giugno via Secretly Canadian. Un successo che ha garantito loro la partecipazione a festival del calibro di SXSW, Pitchfork Music Festival e Le Guess Who.
Paul Lester del The Guardian ha descritto la band con queste parole “think Bon Iver, with elements of folk and country, only given a Chicago soul makeover”.

I Whitney, duo formato dal chitarrista, hanno debuttato lo scorso Giugno con “Light Upon the Lake”.
L’album, uscito via Secretly Canadian, segna il culmine di un breve, ma incredibilmente intenso, periodo creativo per la band.
Membro degli Unknown Mortal Orchestra, Ehrlich lascia la band per suonare la batteria nei Smith Westerns, qui incontra il chitarrista Kakacek. L’idea di formare una nuova band nasce nel 2014, quando gli Smith Westerns si sciolgono.
Ehrlich e Kakacek passano l’inverno insieme a Chicago scrivendo nuova musica e dando forma a quello che sarebbe diventato ’Light Upon The Lake’. Il disco è stato registrato in California da Jonatan Rado dei Foxygen insieme con una band di quattro elementi, ora diventati parte integrante del progetto.
Nei dieci brani che compongono “Light Upon the Lake”, emerge un songwriting fantasioso e penetrante, che rilegge sapientemente il classic rock senza suonare mai retrò.
“I’m searching for those golden days” canta Ehrlich, con voce sottile nel brano “Golden Days”.
È una canzone che definisce Whitney come band. “Ci sono dei sentimenti veri dietro queste canzoni”, dice Ehrlich. “Abbiamo voluto che queste avessero parte della nostra personalità. Volevamo che le canzoni avessero un’anima”.

“Ehrlich and Kakacek successfully eke out what is depressingly victorious and ultimately pyrrhic about abandoning the homestead for the mirage of greener pastures.” – Pitchfork
“The beautiful arrangement of exultant horns, rhythmic twangy guitar layers, and subtle percussion smoothly soothes.” – Stereogum
“Whitney has made your go-to breezy indie album for spring” – Vogue.com “a sweet shot of beardly Seventies fools gold.” – Rolling Stone

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